{"video":[{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":55,"end":1522.184127},"spot":null,"idx":0,"id":"vd-0","videoId":0},{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":0,"end":1522.184127},"spot":null,"idx":1,"id":"vd-1","videoId":1}],"contents":[{"id":"wk-0","pos":{"top":5,"left":97},"time":{"start":66.1,"end":96.1},"art":"Canis latrans","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p>Il <b>coyote</b> (<i><b>Canis latrans</b></i>) è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei Canidae.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1141\nCPU time usage: 0.268 seconds\nReal time usage: 0.301 seconds\nPreprocessor visited node count: 495/1000000\nPreprocessor generated node count: 6438/1500000\nPost‐expand include size: 5898/2048000 bytes\nTemplate argument size: 819/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive 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del latte.</p>\n<p>I vitelli (cioè i maschi entro il primo anno di vita) vengono allevati principalmente per la carne: solo una parte viene infatti lasciata crescere per destinarla alla riproduzione.</p>\n<p>Prima della meccanizzazione agricola (e dunque ancora oggi in molte aree del mondo) i buoi, essendo forti come i tori ma molto più mansueti grazie alla castrazione, erano spesso impiegati anche come forza motrice per macchine agricole e mezzi di trasporto.</p>\n<p>Dalle deiezioni bovine (letame o liquami) si possono ottenere molti macroelementi e microelementi per la coltivazione dei terreni agricoli, in primis l'azoto, utile per la crescita delle piante.</p>\n<p>A cavallo tra XX e XXI secolo, l'allevamento dei bovini è stato messo sotto accusa per l'effetto serra che produce: il biochimismo digestivo bovino (e dei ruminanti in generale) produce infatti metano, gas a effetto serra.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1127\nCPU time usage: 0.344 seconds\nReal time 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il termine <i>tartaruga</i> indica le tartarughe acquatiche (siano esse d'acqua dolce – come ad esempio gli Emydidae, con membrane di pelle tra gli artigli – o marine – con arti trasformati in pinne), carnivore e con carapace dal profilo basso; mentre si dice <i>testuggine</i> (dal latino <i>testudo</i>) qualunque specie sia adattata alla vita terrestre, erbivora, con possenti artigli e con carapace (generalmente) rialzato.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1143\nCPU time usage: 0.248 seconds\nReal time usage: 0.289 seconds\nPreprocessor visited node count: 475/1000000\nPreprocessor generated node count: 6352/1500000\nPost‐expand include size: 6704/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1366/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Testudines\" target=\"_blank\">Continua a 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Pur essendo un animale di grande taglia, nell'ambito dei felidi è filogeneticamente più vicino al gatto domestico che non ad altri felini di dimensioni simili come i leopardi. Il suo parente più prossimo si è recentemente rivelato essere il giaguarondi, simile al puma in alcuni dettagli d'aspetto (colore, pupilla tonda) ma piccolo come un gatto domestico.</p>\n<p>La parola \"puma\" viene dalla lingua amerindia quechua ed era considerato animale sacro dagli Aztechi e Maya del Messico. Nella lingua inglese esistono più di 40 nomi differenti per indicare il puma, spesso usati solo a livello regionale, come <i>cougar</i>, <i>mountain lion</i>, <i>panther</i>, <i>catamount</i>, e <i>painted cat</i>. In Brasile il puma viene chiamato <i>suçuarana</i>, dalla lingua tupi; da quest'ultimo termine, attraverso un complesso passaggio tra una lingua e un'altra, si è giunti al termine inglese \"cougar\", usato nei media statunitensi con una frequenza forse maggiore di \"puma\".</p>\n<p>Il nome \"mountain lion\" fa invece riferimento alla sua somiglianza estetica con una leonessa (dovuta al colore marrone-rossastro con la punta della coda nera), mentre \"catamount\" è derivato da <i>mountain cat</i> (gatto di montagna).</p>\n<p>Nell'America del Nord, in particolare negli Stati Uniti, la parola <i>panther</i> (\"pantera\") da sola si riferisce al puma, sebbene il termine <i>black panther</i> (\"pantera nera\") sia correttamente associato solo con le varianti affette da melanismo di leopardi o di giaguari, piuttosto che di puma. In Europa e in Asia, \"pantera\" significa \"leopardo\" e si può riferire sia al leopardo maculato sia a quello nero. Nell'America meridionale, \"pantera\" si riferisce solo al giaguaro, sia quello maculato, sia quello nero. Il gene del melanismo si può trovare in una grande varietà di felini, compresi il leone, la tigre, il leopardo, il giaguaro, il caracal, il jaguarondi, il serval, l'ocelot, il margay, la lince rossa; non sono mai stati documentati, tuttavia, casi di melanismo nell'America settentrionale in <i>Puma concolor</i>, anche se persistono leggende metropolitane di \"pantere nere\". Tali resoconti aneddotici hanno particolare vigore sugli Appalachi degli Stati Uniti orientali, una regione dove è comunemente accettato il fatto che il <i>Puma concolor</i> sia completamente estinto da prima della fine del XIX secolo, e dove non sono state documentate presenze ristabilite di popolazioni in propagazione fino al 2005.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1195\nCPU time usage: 0.236 seconds\nReal time usage: 0.271 seconds\nPreprocessor visited node count: 581/1000000\nPreprocessor generated node count: 6590/1500000\nPost‐expand include size: 9055/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1578/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Puma concolor\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Puma concolor"},{"id":"wk-6","pos":{"top":5,"left":98},"time":{"start":648.5,"end":678.5},"art":"Streptopelia turtur","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>La <b>tortora comune</b> (<i>Streptopelia turtur</i> (<span style=\"font-variant: small-caps\">Linnaeus, 1758)</span>) è un uccello che fa parte della famiglia dei Columbidi.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1194\nCPU time usage: 0.184 seconds\nReal time usage: 0.210 seconds\nPreprocessor visited node count: 462/1000000\nPreprocessor generated node count: 6087/1500000\nPost‐expand include size: 6538/2048000 bytes\nTemplate argument size: 987/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Streptopelia turtur\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Streptopelia turtur"},{"id":"wk-7","pos":{"top":5,"left":98},"time":{"start":1124.7,"end":1154.7},"art":"Scoiattolo","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p>Lo ' <b><i>(</i>Sciurus vulgaris<i>) è un roditore di taglia medio-piccola (40 cm) della famiglia degli Sciuridae, che comprende molte altre specie come la marmotta e il cane della prateria.</i></b></p>\n<p>In verità, al genere <i>Sciurus</i> e ai suoi parenti più prossimi appartengono diverse specie di animali che vanno sotto il nome comune di \"scoiattolo\". La specie più nota è certamente lo scoiattolo europeo, rosso col pelo del petto più chiaro. In Italia la varietà rossa arriva fino alla Tuscia e all'Umbria. Più a sud viene sostituita dalla varietà nera, caratteristica dei boschi dell'Appennino dall'Abruzzo all'Aspromonte (ma se ne trova una piccola popolazione anche a Villa Ada, al centro di Roma, da non confondersi con le tamie introdotte dall'uomo).</p>\n<p>Lo scoiattolo e' un animale arboricolo, abile saltatore, e per questo legato agli ambienti silvani. Si nutre di noci, ghiande, funghi e frutta, delle quali fa cospicue scorte durante la stagione estiva, immagazzinandole in dispense ben nascoste, per poi attingerne nei periodi di scarsità (salvo dimenticarsene, collaborando così alla disseminazione delle piante). I principali predatori dello scoghiattolo sono la martora (<i>Martes martes</i>), il gatto selvatico (<i>Felis silvestris</i>) e diverse specie di rapaci.</p>\n<p><span title=\"Il testo selezionato deve essere comprovato da una fonte affidabile. Modifica la pagina per aggiungere fonti.\" style=\"background:#ffeaea; color:#444444\">Le popolazioni italiane (ed europee in generale) di <i>Sciurus vulgaris</i> sono fortemente minacciate dalla diffusione incontrollata di una specie introdotta (alloctona) dall'uomo nel secolo passato, l'americano Sciurus carolinensis (lo scoiattolo grigio), che possedendo un tasso riproduttivo più elevato e una maggiore adattabilità (in una parola, una maggiore idoneità biologica o fitness) sta velocemente sostituendo la specie nostrana laddove le due vengono in contatto. In Italia ciò sta succedendo in Piemonte e in Liguria, dove la rarefazione della specie rossa è ormai un dato di fatto. Un programma di eradicazione di questa specie, proposto dagli ecologi, è stato avversato da ambientalisti.</span></p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1133\nCPU time usage: 0.216 seconds\nReal time usage: 0.267 seconds\nPreprocessor visited node count: 591/1000000\nPreprocessor generated node count: 8578/1500000\nPost‐expand include size: 10234/2048000 bytes\nTemplate argument size: 4045/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 3/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Scoiattolo\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Scoiattolo"}]}
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