{"video":[{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":492,"end":1509},"spot":null,"idx":0,"id":"vd-0","videoId":0},{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":620,"end":1509},"spot":null,"idx":1,"id":"vd-1","videoId":1},{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":652,"end":1509},"spot":null,"idx":2,"id":"vd-2","videoId":2},{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":958,"end":1509},"spot":null,"idx":3,"id":"vd-3","videoId":3}],"contents":[{"id":"gm-0","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":36.2,"end":66.2},"zoom":6,"mapType":"roadmap","ind":"Comacchio, FE, Italia","loc":{"lat":"44.69","lng":"12.18"},"art":"Parco regionale del Delta del Po (Emilia-Romagna)"},{"id":"wk-1","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":88,"end":118},"art":"Parco regionale del Delta del Po (Emilia-Romagna)","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/28/Saline_di_Comacchio.JPG/260px-Saline_di_Comacchio.JPG\"></div><br><div>\n<p>Il <b>Parco regionale del Delta del Po dell'Emilia-Romagna</b>, istituito nel 1988, è un'area protetta che copre circa 54.000 ettari della Regione Emilia-Romagna.</p>\n<p>Il Parco comprende i comuni di Cervia, Ravenna e Alfonsine in provincia di Ravenna, e i comuni di Argenta, Ostellato, Comacchio, Codigoro, Goro e Mesola della provincia di Ferrara.</p>\n<p>Il 2 dicembre 1999 il Parco del Delta del Po è entrato a far parte anche della Lista dei Patrimoni dell'Umanità stilata dell'UNESCO, aggiungendosi al territorio della città di Ferrara.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1148\nCPU time usage: 0.268 seconds\nReal time usage: 0.312 seconds\nPreprocessor visited node count: 752/1000000\nPreprocessor generated node count: 8055/1500000\nPost‐expand include size: 5274/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1973/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 14/40\nExpensive parser function count: 2/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Parco regionale del Delta del Po (Emilia-Romagna)\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Parco regionale del Delta del Po (Emilia-Romagna)"},{"id":"wk-2","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":168,"end":198},"art":"Ravenna","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/0/01/Ravenna-Stemma.png/80px-Ravenna-Stemma.png\"></div><br><div>\n\n\n\n<p><b>Ravenna</b> (<span title=\"Questa è una trascrizione IPA della pronuncia. Vedere l'alfabeto fonetico internazionale.\" class=\"IPA\">/raˈvenna/</span> <i>Ravêna</i> in romagnolo) è una città di <span style=\"white-space:nowrap; display:inline-block\">160 243</span> abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Emilia-Romagna.</p>\n<p>È la città più grande e storicamente più importante della Romagna; il suo territorio comunale è il secondo in Italia per superficie, superato solo da quello di Roma e comprende nove lidi sul litorale adriatico. Ravenna, nella sua storia è stata capitale tre volte: dell'Impero Romano d'Occidente (402 - 476), del Regno degli Ostrogoti (493 - 553) e dell'Esarcato bizantino (568 - 751).</p>\n<p>Per le vestigia di questo luminoso passato, il complesso dei primi monumenti cristiani di Ravenna è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO (vedi <i>Infra</i>).</p>\n<p>Nella seconda metà del XX secolo la città ha conosciuto un periodo di grande espansione. Alla crescita demografica si è affiancata una serie di progetti architettonici che si concentrano in particolare attorno al canale Candiano, che collega la città al mare Adriatico. La Darsena di città e le antiche zone portuali sono al centro della rivoluzione urbanistica che la città conoscerà nei primi decenni del XXI secolo con la creazione di zone verdi, viali, zone a carattere commerciale, del polo nautico e del Tecnopolo per l'energia.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1197\nCPU time usage: 0.676 seconds\nReal time usage: 0.804 seconds\nPreprocessor visited node count: 2810/1000000\nPreprocessor generated node count: 15979/1500000\nPost‐expand include size: 29159/2048000 bytes\nTemplate argument size: 3598/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 21/40\nExpensive parser function count: 6/500\nLua time usage: 0.084s\nLua memory usage: 684 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Ravenna\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Ravenna"},{"id":"wk-3","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":210,"end":270},"art":"Delta del Po","lang":"it","wiki":"<div><p><span style=\"font-size: small;\"></span></p>\n\n<p>Per <b>delta del Po</b> si intende il sistema idraulico di diramazioni fluviali attraverso cui il fiume Po sfocia nel Mare Adriatico. Esso è costituito quindi, in primis, dall'insieme di detti rami fluviali e, per estensione, dal territorio tra essi compreso. Secondo questa definizione il delta del Po ricade interamente nella Provincia di Rovigo o Polesine e ne occupa quasi interamente la porzione orientale (a partire dall'incile del Po di Goro sino al mare). Esso si definisce anche come \"delta attivo\".</p>\n<p>In un'accezione più ampia, esso comprende la più vasta area del delta storico, vale a dire quella compresa tra gli antichi rami deltizi del fiume Po: esistendo un tempo importanti diramazioni meridionali del corso d'acqua, tra cui citiamo il Po di Volano e il Po di Ferrara o Po di Primaro, esso includerebbe la parte della Provincia di Ferrara a forma di cuspide compresa tra i vertici di Stellata, Sacca di Goro e Valli di Comacchio. L'assetto idraulico contemporaneo del delta del Po avvalora la definizione più restrittiva sopra enunciata, anche se la parte litoranea della Provincia di Ferrara, in particolare quella compresa tra la bocca del Po di Goro e il Lido di Volano e quella comprendente le Valli di Comacchio, conserva un aspetto paesaggistico di carattere tipicamente delitizio - paludoso.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1206\nCPU time usage: 0.088 seconds\nReal time usage: 0.108 seconds\nPreprocessor visited node count: 57/1000000\nPreprocessor generated node count: 348/1500000\nPost‐expand include size: 1622/2048000 bytes\nTemplate argument size: 48/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 5/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.008s\nLua memory usage: 487 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Delta del Po\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Delta del Po"},{"id":"wk-4","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":360.2,"end":390.2},"art":"Consorzio della bonifica renana","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http:null\"></div><br><div><p>Il <b>Consorzio della bonifica renana</b> è un ente di diritto pubblico costituito nel 1909.</p>\n<p>Il comprensorio di sua competenza ha una estensione territoriale di circa 342.500 ha, in gran parte situati in provincia di Bologna, tra il torrente Samoggia, il fiume Reno e il torrente Sillaro.</p>\n<p>Esso opera in base a quanto previsto dalla vigente legislazione statale, nonché dalle più recenti ed innovative leggi regionali 42/84, 16/87 e 5/2009 per assicurare lo scolo delle acque, la difesa del suolo, la tutela delle risorse idriche e naturali, l'irrigazione e la valorizzazione del territorio.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1195\nCPU time usage: 0.036 seconds\nReal time usage: 0.045 seconds\nPreprocessor visited node count: 1/1000000\nPreprocessor generated node count: 4/1500000\nPost‐expand include size: 0/2048000 bytes\nTemplate argument size: 0/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 1/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Consorzio della bonifica renana\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Consorzio della bonifica renana"},{"id":"wk-5","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":488.3,"end":518.3},"art":"Valli di Campotto","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/03/Flag_of_Italy.svg/20px-Flag_of_Italy.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n\n\n<p>Il termine <b>Valli di Campotto</b> indica quella parte del Parco regionale del Delta del Po che fa parte del territorio comunale della città di Argenta, nel ferrarese; il nome stesso delle valli deriva da <i>Campotto</i>, la frazione più meridionale del comune di Argenta, compresa nel parco. Esse sono situate a sud della città, e sono delimitate a nord dal fiume Reno ed a sud dai confini provinciali; sebbene non balneabili, le Valli di Campotto sono diventate un tranquillo luogo per effettuare delle escursioni, non sempre a libero accesso, in mezzo alla natura, nonché un campo dove poter praticare la pesca sportiva.</p>\n<p>Il toponimo in realtà riassume il nome di altre tre valli (od oasi o casse): la vera e propria oasi di Campotto, l'oasi Bassarone e l'oasi di Valle Santa.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1142\nCPU time usage: 0.336 seconds\nReal time usage: 0.408 seconds\nPreprocessor visited node count: 916/1000000\nPreprocessor generated node count: 10037/1500000\nPost‐expand include size: 10647/2048000 bytes\nTemplate argument size: 4686/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 14/40\nExpensive parser function count: 9/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Valli di Campotto\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Valli di Campotto"},{"id":"wk-6","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":554.5,"end":584.5},"art":"Emys orbicularis","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>La <b>testuggine palustre europea</b> (<i><b>Emys orbicularis</b></i> <span style=\"font-variant: small-caps\">Linnaeus, 1758</span>) è una testuggine della famiglia delle Emydidae.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1192\nCPU time usage: 0.184 seconds\nReal time usage: 0.210 seconds\nPreprocessor visited node count: 499/1000000\nPreprocessor generated node count: 6079/1500000\nPost‐expand include size: 7253/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1395/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Emys orbicularis\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Emys orbicularis"},{"id":"wk-7","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":613,"end":643},"art":"Leccio","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p>Il <b>leccio</b> (<i>Quercus ilex</i> L.1753) detto anche <b>elce</b>, è una pianta appartenente alla famiglia delle Fagaceae, diffusa nei paesi del bacino del Mediterraneo.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1192\nCPU time usage: 0.184 seconds\nReal time usage: 0.217 seconds\nPreprocessor visited node count: 464/1000000\nPreprocessor generated node count: 5486/1500000\nPost‐expand include size: 5978/2048000 bytes\nTemplate argument size: 893/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Quercus ilex\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Quercus ilex"},{"id":"tx-8","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":652,"end":682},"title":"Cervo della Mesola","text":"<p>I cervi della Riserva Naturale dello Stato &ldquo;Bosco della Mesola&rdquo; (FE) sono gli unici cervi autoctoni dell&rsquo;Italia peninsulare e rappresentano un&rsquo;entit&agrave; faunistica di estrema rilevanza dal punto di vista zoogeografico, ecologico, conservazionistico e storico.&nbsp;</p>\n\n<p><a href=\"http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/quaderni/conservazione-della-natura/programma-nazionale-di-protezione-del-cervo-della\" target=\"_blank\">Continua a leggere...</a></p>\n"},{"id":"wk-9","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":711,"end":741},"art":"Pino domestico","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>Il <b>pino domestico</b> (<i>Pinus pinea</i>, L. 1753) è un albero tipico delle zone circostanti al mar Mediterraneo, in particolare sulle coste settentrionali, dove forma vasti boschi (pinete).</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1129\nCPU time usage: 0.220 seconds\nReal time usage: 0.260 seconds\nPreprocessor visited node count: 460/1000000\nPreprocessor generated node count: 5029/1500000\nPost‐expand include size: 6594/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1211/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Pinus pinea\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Pinus pinea"},{"id":"tx-10","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":775.6,"end":805.6},"title":"Oasi di Punte Alberete","text":"<p>L&#39;Oasi di Punte Alberete &egrave; una foresta allagata di grande suggestione paesaggistica per l&rsquo;alternarsi di ambienti di bosco igrofilo, pi&ugrave; o meno inondato, praterie sommerse, &quot;chiari&quot; d&#39;acqua, flora e fauna tipiche degli ambienti palustri.</p>\n\n<p><a href=\"http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/oasi-di-punte-alberete-parco-del-delta-po-ra/scheda?ID=421\" target=\"_blank\">Continua a leggere...</a></p>\n"},{"id":"wk-11","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":815.3,"end":845.3},"art":"Moretta tabaccata","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>La <b>Moretta tabaccata</b> o <b>Moretta tabacca</b> (<i>Aythya nyroca</i>, Guldenstadt 1770) è un uccello anseriforme appartenente alla famiglia degli Anatidi.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1193\nCPU time usage: 0.184 seconds\nReal time usage: 0.245 seconds\nPreprocessor visited node count: 424/1000000\nPreprocessor generated node count: 5919/1500000\nPost‐expand include size: 5689/2048000 bytes\nTemplate argument size: 691/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Aythya nyroca\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Aythya nyroca"},{"id":"wk-12","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":864.9,"end":894},"art":"Sternula albifrons","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p>Il <b>fraticello</b> (<i><b>Sternula albifrons</b></i>, <span>\"Pallas 1764</span>) è un uccello della sottofamiglia Sterninae, nella famiglia Laridae.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1139\nCPU time usage: 1.040 seconds\nReal time usage: 1.097 seconds\nPreprocessor visited node count: 5574/1000000\nPreprocessor generated node count: 17390/1500000\nPost‐expand include size: 8612/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1544/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 2/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Sternula albifrons\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Sternula albifrons"},{"id":"wk-13","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":956.2,"end":986.2},"art":"Avocetta","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>L'<b>Avocetta</b> (<i><b>Recurvirostra avosetta</b></i> <span style=\"font-variant: small-caps\">Linnaeus, 1758</span>) è un uccello della famiglia Recurvirostridae, diffuso in Europa, Asia, ed Africa.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1131\nCPU time usage: 0.216 seconds\nReal time usage: 0.248 seconds\nPreprocessor visited node count: 426/1000000\nPreprocessor generated node count: 6009/1500000\nPost‐expand include size: 5801/2048000 bytes\nTemplate argument size: 892/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Recurvirostra avosetta\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Recurvirostra avosetta"},{"id":"wk-14","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1287.8,"end":1317.8},"art":"Anguilla anguilla","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p><i><b>Anguilla anguilla</b></i>, Linnaeus 1758, conosciuta comunemente come <b>anguilla europea</b>, è un pesce teleosteo della famiglia Anguillidae. In alcune regioni italiane la femmina di grandi dimensioni (lunghe fino a un metro e mezzo) viene chiamata <b>capitone</b> mentre il giovanile, sottile e trasparente (40–60&nbsp;mm), prende il nome di <i>ceca</i>.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1199\nCPU time usage: 0.352 seconds\nReal time usage: 0.403 seconds\nPreprocessor visited node count: 659/1000000\nPreprocessor generated node count: 7498/1500000\nPost‐expand include size: 10937/2048000 bytes\nTemplate argument size: 2478/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 3/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Anguilla anguilla\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Anguilla anguilla"}]}

Il territorio del delta del Po

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