{"video":[{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":130,"end":928},"spot":null,"idx":0,"id":"vd-0","videoId":0},{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":333,"end":928},"spot":null,"idx":1,"id":"vd-1","videoId":1}],"contents":[{"id":"wk-0","pos":{"top":5,"left":97},"time":{"start":177.8,"end":207.8},"art":"Polistes","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p><i><b>Polistes</b></i> <span style=\"font-variant: small-caps\">Latreille</span>, 1802, è un genere cosmopolita di insetti, appartenente alla famiglia dei Vespidae.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1122\nCPU time usage: 0.224 seconds\nReal time usage: 0.257 seconds\nPreprocessor visited node count: 463/1000000\nPreprocessor generated node count: 6047/1500000\nPost‐expand include size: 7185/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1688/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Polistes\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Polistes"},{"id":"wk-1","pos":{"top":5,"left":97},"time":{"start":365.4,"end":395.4},"art":"Chiroptera","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>I <b>chirotteri</b> (<b>chiroptera</b> <span style=\"font-variant: small-caps\">Blumenbach</span>, 1779) sono un ordine di mammiferi placentati comunemente noti come <b>pipistrelli</b>. È il secondo gruppo di mammiferi più numeroso dopo i roditori, comprendendo circa il 20% delle specie finora descritte.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1116\nCPU time usage: 0.232 seconds\nReal time usage: 0.260 seconds\nPreprocessor visited node count: 441/1000000\nPreprocessor generated node count: 5985/1500000\nPost‐expand include size: 5553/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1190/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Chiroptera\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Chiroptera"},{"id":"wk-2","pos":{"top":5,"left":97},"time":{"start":407,"end":437},"art":"Crotalus atrox","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>Conosciuto comunemente con il nome di «serpente a sonagli», il <b>Crotalo adamantino occidentale</b> (<i><b>Crotalus atrox</b></i>) è il più diffuso tra i crotali, un appartenente della famiglia delle Viperidae, che vivono nel nord del continente americano.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1130\nCPU time usage: 0.220 seconds\nReal time usage: 0.251 seconds\nPreprocessor visited node count: 493/1000000\nPreprocessor generated node count: 6251/1500000\nPost‐expand include size: 6020/2048000 bytes\nTemplate argument size: 913/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Crotalus atrox\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Crotalus atrox"},{"id":"wk-3","pos":{"top":5,"left":97},"time":{"start":463.8,"end":493.8},"art":"Torpediniformes","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>Le <b>torpedini</b> (ordine <b>torpediniformes</b>, anche dette <b>razze elettriche</b> per la loro somiglianza morfologica con l'ordine dei raiformi) sono pesci cartilaginei di forma appiattita caratterizzati dalla presenza, ai lati del corpo, di un particolare organo definito organo elettrogeno in grado di produrre un campo elettrico la cui scarica può variare, a seconda delle specie, dagli 8 ai 220 volt. È anche chiamata pinastrello.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1134\nCPU time usage: 0.180 seconds\nReal time usage: 0.207 seconds\nPreprocessor visited node count: 399/1000000\nPreprocessor generated node count: 6051/1500000\nPost‐expand include size: 3454/2048000 bytes\nTemplate argument size: 549/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Torpediniformes\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Torpediniformes"},{"id":"wk-4","pos":{"top":5,"left":97},"time":{"start":497.7,"end":527.7},"art":"Delfino","lang":"it","wiki":"<div>\n\n<p>Con il termine <b>delfino</b> si indica comunemente un gruppo parafiletico di mammiferi marini appartenenti all'ordine degli Odontoceti e che raggruppa le famiglie Delphinidae (delfini oceanici) e Platanistoidea (delfini di fiume), i cui membri generalmente sono di piccole dimensioni.</p>\n<p>Il termine <i>delfino</i> talvolta viene utilizzato per riferirsi particolarmente alle specie più conosciute: il tursiope ed il delfino comune.</p>\n<p>Anche il narvalo e il beluga vengono occasionalmente chiamati delfini, pur essendo classificati nella famiglia Monodontidae. Sono state classificate quasi 40 specie di delfino suddivise in 17 generi. Variano in dimensione da 1.2 m e 40 kg (<i>Cephalorhynchus hectori maui</i>) a 9.5 m e 6 tonnellate (orca). La maggior parte delle specie pesano da 50 a 200 kg.</p>\n<p>La parola <i>delfino</i> deriva dal greco δελφίς (<i>delphís</i>), <i>delfino</i>, termine derivato da δελφύς (<i>delphýs</i>), <i>utero</i>.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1198\nCPU time usage: 0.092 seconds\nReal time usage: 0.109 seconds\nPreprocessor visited node count: 38/1000000\nPreprocessor generated node count: 347/1500000\nPost‐expand include size: 347/2048000 bytes\nTemplate argument size: 9/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.003s\nLua memory usage: 490 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Delfino\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Delfino"},{"id":"wk-5","pos":{"top":5,"left":97},"time":{"start":757.9,"end":787.9},"art":"Selachimorpha","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n\n\n<p><b>Selachimorpha</b> è un superordine di pesci cartilaginei predatori, dalle forti mascelle e di dimensioni medio-grandi, i cui membri sono comunemente noti con il nome di <b>squalo</b> o <b>pescecane</b>.</p>\n<p>L'etimologia del termine è greca: <i>Seláchion</i> (σελαχοειδή) \"Selacio\", in zoologia si applica a quei pesci cartilaginei con corpo fusiforme o depresso, coda eterocerca e bocca quasi semicircolare e <i>Morphè</i> (μορφή) \"Forma\".</p>\n<p>Questo raggruppamento comprende più di 500 specie, per le quali la respirazione avviene attraverso l'utilizzo di un numero variabile tra cinque e sette di fessure branchiali. Caratteristica peculiare del corpo degli squali è che esso è ricoperto da dentelli dermici che proteggono la pelle dai danneggiamenti dovuti ai parassiti e migliorano l'idrodinamica.<br>\nQuesti pesci sono inoltre dotati di varie serie di denti di riserva, che intervengono in sostituzione di quelli persi o danneggiati.</p>\n<p>Le dimensioni degli squali spaziano da quelle del minuscolo squalo lanterna nano (<i>Etmopterus perryi</i>), una specie che vive in profondità e che misura soltanto 17&nbsp;cm in lunghezza nel maschio, e 20 nella femmina, a quelle dello squalo balena (<i>Rhincodon typus</i>), il pesce più grande in assoluto.</p>\n<p>Tutti gli squali sono carnivori e la maggior parte di loro si nutre di pesci ed altri animali marini, a differenza degli esemplari più grandi, come il succitato squalo balena, che si nutrono principalmente di plancton.<br>\nIn genere si immagina che gli squali vivano soltanto in acque salate, ma lo squalo dello Zambesi (<i>Carcharhinus leucas</i>) è solo il più conosciuto di una serie piuttosto numerosa di specie di squali d'acqua dolce che nuotano sia in acqua salata che in acqua dolce, così come in quella dei delta fluviali.</p>\n<p>In conseguenza di attacchi anche non provocati ai danni di esseri umani, operati da alcune specie in particolare, gli squali hanno guadagnato la fama, solo in parte giustificata, di essere pericolosi.</p>\n<p>Anche per questo motivo, oltre che per il fatto che la loro carne è considerata pregiata in molti stati asiatici, diverse specie di squalo sono sottoposte a pesca intensiva che li pone in pericolo di estinzione.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1200\nCPU time usage: 0.224 seconds\nReal time usage: 0.264 seconds\nPreprocessor visited node count: 565/1000000\nPreprocessor generated node count: 6902/1500000\nPost‐expand include size: 6453/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1237/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Selachimorpha\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Selachimorpha"}]}

Percezioni extrasensoriali

 

Youdoc per Lipu

Le tue playlist

In questa area puoi vedere tutti i video che hai memorizzato e che ti sono piaciuti e puoi creare playlist personali.
Per accedere a questa area registrati.
Realizzato grazie al contributo del POR FESR Regione Lazio 2007-2013 – Asse I – Avviso Pubblico "Insieme x Vincere" – Prot. Domanda n.SVLAZ-SU-2012-1038 – Codice CUP n. F84E14000930007 e Avviso pubblico per la presentazione di progetti di innovazione delle micro e piccole imprese - Prot. FILAS-MI-2011-1343 del 3/8/2012 – CUP F87I1200233007
Sponsor