{"video":[{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":304,"end":1605.892063},"spot":null,"idx":0,"id":"vd-0","videoId":0},{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":306,"end":1605.892063},"spot":null,"idx":1,"id":"vd-1","videoId":1},{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":312,"end":1605.892063},"spot":null,"idx":2,"id":"vd-2","videoId":2},{"pos":{"top":0,"left":0},"time":{"start":337,"end":1605},"spot":null,"idx":3,"id":"vd-3","videoId":3}],"contents":[{"id":"wk-0","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":65.6,"end":95.6},"art":"Majella","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/45/Majella001.jpg/250px-Majella001.jpg\"></div><br><div>\n\n<p>La <b>Majella</b> (o anche <b>Maiella</b>) è il secondo massiccio montuoso più alto degli Appennini continentali dopo il Gran Sasso, situato nell'Appennino centrale abruzzese al confine tra le province di Chieti, L'Aquila e Pescara e posto al centro dell'omonimo Parco nazionale della Majella. La cima più alta è il <i>Monte Amaro</i>, 2793 m s.l.m.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1194\nCPU time usage: 0.512 seconds\nReal time usage: 0.632 seconds\nPreprocessor visited node count: 2162/1000000\nPreprocessor generated node count: 13375/1500000\nPost‐expand include size: 20237/2048000 bytes\nTemplate argument size: 2860/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 20/40\nExpensive parser function count: 4/500\nLua time usage: 0.041/10.000 seconds\nLua memory usage: 596 KB/50 MB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Majella\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Majella"},{"id":"wk-1","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":229.9,"end":259.9},"art":"Caramanico Terme","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/3/33/Caramanico_Terme-Stemma.png/80px-Caramanico_Terme-Stemma.png\"></div><br><div>\n<p><b>Caramanico Terme</b> è un comune italiano di 2.030 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana <i>della Maiella e del Morrone</i>, della quale è anche sede.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1192\nCPU time usage: 0.680 seconds\nReal time usage: 0.787 seconds\nPreprocessor visited node count: 3005/1000000\nPreprocessor generated node count: 21327/1500000\nPost‐expand include size: 27779/2048000 bytes\nTemplate argument size: 3666/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 21/40\nExpensive parser function count: 7/500\nLua time usage: 0.120/10.000 seconds\nLua memory usage: 735 KB/50 MB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Caramanico Terme\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Caramanico Terme"},{"id":"wk-2","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":337,"end":367.9},"art":"Rupicapra rupicapra","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>Il <b>camoscio alpino</b> (<i>Rupicapra rupicapra</i>, Linnaeus 1758) è un mammifero artiodattilo appartenente alla famiglia dei Bovidi. Di aspetto molto simile alle capre, viene incluso con esse e con le pecore nella sottofamiglia dei Caprini.</p>\n<p>È piuttosto simile alle altre due specie del genere Rupicapra, il camoscio dei Pirenei (<i>Rupicapra pyrenaica</i>), che vive, appunto, sui Pirenei, e il camoscio appenninico (Ssp. <i>Rupicapra pyrenaica ornata</i>), quest'ultima endemica dell'Appennino Italiano centrale e, considerata una sottospecie del camoscio dei Pirenei.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1190\nCPU time usage: 0.172 seconds\nReal time usage: 0.217 seconds\nPreprocessor visited node count: 477/1000000\nPreprocessor generated node count: 6049/1500000\nPost‐expand include size: 7914/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1235/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Rupicapra rupicapra\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Rupicapra rupicapra"},{"id":"wk-3","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":389.4,"end":419.4},"art":"Pietra focaia","lang":"it","wiki":"<div>\n\n<p><b>Pietra focaia</b> era chiamata la pietra adoperata per produrre le scintille necessarie ad accendere un'esca o la polvere da sparo nelle armi da fuoco portatili, a ruota ed acciarino. Dal XIV secolo essa sostituì il sistema a serpentino e miccia.</p>\n<p>La pietra focaia più usata era la pirite propriamente detta, e cioè bisolfuro di ferro monometrico. Tale pietra, è così chiamata, perché se vivamente sfregata con l'acciarino, produce sprazzi di scintille che possono incendiare un'esca o la polvere da sparo</p>\n<p>È di colore e splendore simile a quello dell'oro, dura e non soggetta a decomporsi in scaglie come altri minerali dalle caratteristiche analoghe.</p>\n<p>Fu successivamente sostituita dalla selce che, pur avendo i difetti di dover essere opportunamente sagomata (tanto che esistevano artigiani in questo specializzati) e di spezzarsi più facilmente, produceva le scintille in un tempo minore aumentando la velocità di sparo e la facilità di colpire bersagli in movimento (era più breve infatti il tempo intercorrente tra la trazione del grilletto e la partenza del colpo).</p>\n<p>La pietra focaia rimase in uso fino a quasi tutta la prima metà del XIX secolo.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1135\nCPU time usage: 0.708 seconds\nReal time usage: 0.741 seconds\nPreprocessor visited node count: 5018/1000000\nPreprocessor generated node count: 11501/1500000\nPost‐expand include size: 2702/2048000 bytes\nTemplate argument size: 941/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 11/40\nExpensive parser function count: 4/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Pietra focaia\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Pietra focaia"},{"id":"wk-4","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":626.5,"end":656.5},"art":"Eremita","lang":"it","wiki":"<div>\n<p>Un <b>eremita</b> è una persona che vive, per sua scelta ed in una certa misura, in isolamento dalla società, spesso in un luogo remoto. Le ragioni principali che possono portare ad una scelta del genere sono di solito spirituali o religiose.</p>\n<p>La scelta di solitudine, contemplazione e ascetismo che caratterizza la vita eremitica nasce in Oriente. L'Asia ha conosciuto fin dall'antichità forme di vita ascetica assimilabili alla vita eremitica nota al mondo mediterraneo, legate all'Induismo, al Taoismo e al Buddismo (VI secolo a.C. e precedenti).</p>\n<p>Spesso, nella letteratura religiosa e in quella laica, il termine \"eremita\" viene usato impropriamente ad indicare chiunque viva con uno stile di vita solitario, compreso il misantropo, e, in contesti religiosi, il termine è stato talvolta reso come sinonimo di \"anacoreta\" (dal greco <i>ἀναχωρέω</i>, <i>anachōreō</i>, che significa \"ritirarsi\", \"partire per la regione al di fuori della città\"), recluso e solitario. Tuttavia, è importante mantenere una chiara distinzione tra la vocazione degli eremiti e quella degli anacoreti.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1194\nCPU time usage: 0.060 seconds\nReal time usage: 0.131 seconds\nPreprocessor visited node count: 22/1000000\nPreprocessor generated node count: 146/1500000\nPost‐expand include size: 51/2048000 bytes\nTemplate argument size: 0/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 3/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Eremita\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Eremita"},{"id":"wk-5","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":667,"end":697},"art":"Eremo di San Giovanni all'Orfento","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/03/Flag_of_Italy.svg/20px-Flag_of_Italy.svg.png\"></div><br><div><p><span style=\"font-size: small;\"></span></p>\n\n<p>L'<b>eremo di San Giovanni all'Orfento</b> si trova nella Majella a 1227 m s.l.m. lungo la valle dell'Orfento, nel comune di Caramanico Terme. <br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1148\nCPU time usage: 0.236 seconds\nReal time usage: 0.293 seconds\nPreprocessor visited node count: 495/1000000\nPreprocessor generated node count: 8526/1500000\nPost‐expand include size: 3995/2048000 bytes\nTemplate argument size: 625/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 14/40\nExpensive parser function count: 3/500\nLua time usage: 0.042/10.000 seconds\nLua memory usage: 505 KB/50 MB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Eremo di San Giovanni all'Orfento\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Eremo di San Giovanni all'Orfento"},{"id":"wk-6","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":775.9,"end":805.9},"art":"Arcangelo Michele","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/7a/GuidoReni_MichaelDefeatsSatan.jpg/225px-GuidoReni_MichaelDefeatsSatan.jpg\"></div><br><div>\n\n\n\n<p><b>Michele</b> (ebraico <b>מיכאל</b>) è tra quelli a cui la Bibbia attribuisce espressamente il titolo di arcangelo, come Gabriele e Raffaele, menzionato nel Libro di Tobia. Il nome Michele deriva dall'espressione \"Mi-ka-El\" che significa \"chi è come Dio\". L'arcangelo Michele è ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde di satana. Michele, capo degli angeli, dapprima accanto a Lucifero (satana) nel rappresentare la coppia angelica, si separa poi da satana e dagli angeli che operano la scissione da Dio, rimanendo invece fedele a Lui, mentre satana e le sue schiere precipitano negli Inferi. Nel calendario liturgico cattolico si festeggia come <b>San Michele Arcangelo</b> il 29 settembre, con <i>San Gabriele Arcangelo</i> e <i>San Raffaele Arcangelo</i>.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1138\nCPU time usage: 0.248 seconds\nReal time usage: 0.280 seconds\nPreprocessor visited node count: 375/1000000\nPreprocessor generated node count: 3159/1500000\nPost‐expand include size: 5412/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1929/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 11/40\nExpensive parser function count: 3/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Arcangelo Michele\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Arcangelo Michele"},{"id":"wk-7","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":973.8,"end":1003.8},"art":"Fara San Martino","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/d/d8/Fara_San_Martino-Stemma.png/80px-Fara_San_Martino-Stemma.png\"></div><br><div>\n<p><b>Fara San Martino</b> è un comune italiano di 1.477 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana <i>della Maielletta</i>. Il paese è conosciuto soprattutto per essere una delle capitali mondiali della pasta.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1192\nCPU time usage: 0.604 seconds\nReal time usage: 0.711 seconds\nPreprocessor visited node count: 3061/1000000\nPreprocessor generated node count: 21555/1500000\nPost‐expand include size: 28172/2048000 bytes\nTemplate argument size: 3497/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 21/40\nExpensive parser function count: 8/500\nLua time usage: 0.108/10.000 seconds\nLua memory usage: 744 KB/50 MB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Fara San Martino\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Fara San Martino"},{"id":"wk-8","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1072.2,"end":1102.2},"art":"Pescocostanzo","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/4/4f/Pescocostanzo-Stemma.png\"></div><br><div>\n<p><b>Pescocostanzo</b> è un comune italiano di 1.196 abitanti in provincia dell'Aquila in Abruzzo. Appartiene alla comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1204\nCPU time usage: 0.528 seconds\nReal time usage: 0.765 seconds\nPreprocessor visited node count: 2939/1000000\nPreprocessor generated node count: 21327/1500000\nPost‐expand include size: 27345/2048000 bytes\nTemplate argument size: 3197/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 21/40\nExpensive parser function count: 7/500\nLua time usage: 0.094/10.000 seconds\nLua memory usage: 740 KB/50 MB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Pescocostanzo\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Pescocostanzo"},{"id":"wk-9","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1198.1,"end":1228.1},"art":"Eremo di Sant'Onofrio al Morrone","lang":"it","wiki":"<div>\n<p><span style=\"font-size: small;\"></span></p>\n<p>L'<b>Eremo di Sant'Onofrio al Morrone</b> è un edificio religioso posto sulle pendici dell'omonimo monte, nei pressi di Sulmona, risalente al XIII secolo, che custodisce la memoria di Pietro Angelerio (o Pietro da Morrone), il frate eremita che qui visse e che divenne papa nel 1294 con il nome di Celestino V e poi santo.</p>\n<p>Il complesso è raggiungibile attraverso uno scosceso sentiero sebbene di facile percorribilità che conduce dalla frazione <i>Badia</i>, al margine orientale della Conca di Sulmona sino alla quota di 620 metri dove è posto l'eremo.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1204\nCPU time usage: 0.100 seconds\nReal time usage: 0.127 seconds\nPreprocessor visited node count: 27/1000000\nPreprocessor generated node count: 107/1500000\nPost‐expand include size: 1686/2048000 bytes\nTemplate argument size: 0/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 3/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.025/10.000 seconds\nLua memory usage: 505 KB/50 MB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Eremo di Sant'Onofrio al Morrone\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Eremo di Sant'Onofrio al Morrone"},{"id":"wk-10","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1262.1,"end":1292.1},"art":"Eremo di Santo Spirito a Majella","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/42/Santo_Spirito_a_Majella.jpg/260px-Santo_Spirito_a_Majella.jpg\"></div><br><div><p><span style=\"font-size: small;\"></span></p>\n\n<p>L'<b>eremo di Santo Spirito</b> è stato un monastero della Congregazione dei Celestini che si trova sulla Majella, nel comune di Roccamorice, ed è un monumento nazionale italiano.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1119\nCPU time usage: 0.356 seconds\nReal time usage: 0.428 seconds\nPreprocessor visited node count: 513/1000000\nPreprocessor generated node count: 8526/1500000\nPost‐expand include size: 4427/2048000 bytes\nTemplate argument size: 735/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 14/40\nExpensive parser function count: 3/500\nLua time usage: 0.071/10.000 seconds\nLua memory usage: 505 KB/50 MB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Eremo di Santo Spirito a Majella\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Eremo di Santo Spirito a Majella"}]}

Majella, la montagna sacra

 

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