{"video":[],"contents":[{"id":"wk-0","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":84,"end":103},"art":"Baron Gautsch","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6a/BaronGautsch.jpg/280px-BaronGautsch.jpg\"></div><br><div>\n\n<p>Il <i><b>Baron Gautsch</b></i> fu una nave passeggeri della marina austriaca, costruita per conto dei Lloyd austriaci, e affondata da una mina davanti a Rovigno, a 7 miglia dall'arcipelago di Brioni in Istria, il 13 agosto del 1914. La nave prende il nome dall'uomo politico e più volte primo ministro austriaco, barone Paul Gautsch von Frankenthurn.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1232\nCached time: 20170126143041\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.072 seconds\nReal time usage: 0.094 seconds\nPreprocessor visited node count: 1045/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 11804/2097152 bytes\nTemplate argument size: 1944/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 3/500\nLua time usage: 0.017/10.000 seconds\nLua memory usage: 1.02 MB/50 MB\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 69.399 1 -total\n 80.16% 55.630 1 Template:Infobox_nave\n 72.00% 49.965 1 Template:Infobox\n 19.74% 13.701 1 Template:F\n 17.24% 11.961 1 Template:Avviso\n 8.43% 5.853 3 Template:Infobox_nave/Background\n 7.94% 5.513 1 Template:Categorie_avviso\n 3.95% 2.743 5 Template:Infobox_nave/Bandiera\n 3.26% 2.264 1 Template:Infobox_nave/LinkCategoria\n 2.94% 2.041 1 Template:Immagine_sinottico\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Baron Gautsch\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Baron Gautsch"},{"id":"wk-1","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":45,"end":58},"art":"Prima guerra mondiale","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a5/Collage_Infobox_WWI.jpg/250px-Collage_Infobox_WWI.jpg\"></div><br><div>\n\n\n<p>La <b>prima guerra mondiale</b> fu il conflitto armato che coinvolse le principali potenze mondiali e molte di quelle minori tra l'estate del 1914 e la fine del 1918. Chiamata inizialmente dai contemporanei \"guerra europea\", con il coinvolgimento successivo delle colonie dell'Impero britannico e di altri paesi extraeuropei tra cui gli Stati Uniti d'America e l'Impero giapponese, prese il nome di \"<b>guerra mondiale</b>\" o anche \"<b>Grande Guerra</b>\": fu infatti il più grande conflitto armato mai combattuto fino alla seconda guerra mondiale.</p>\n<p>Il conflitto ebbe inizio il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Impero austro-ungarico al Regno di Serbia in seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este, avvenuto il 28 giugno 1914 a Sarajevo, e si concluse oltre quattro anni dopo, l'11 novembre 1918. A causa del gioco di alleanze formatesi negli ultimi decenni dell'Ottocento, la guerra vide schierarsi le maggiori potenze mondiali, e rispettive colonie, in due blocchi contrapposti: da una parte gli Imperi centrali (Germania, Impero austro-ungarico, Impero ottomano) e, dal 1915, la Bulgaria e dall'altra gli Alleati rappresentati principalmente da Francia, Regno Unito, Impero russo e, dal 1915, Italia. Oltre 70 milioni di uomini furono mobilitati in tutto il mondo (60 milioni solo in Europa) di cui oltre 9 milioni caddero sui campi di battaglia; si dovettero registrare anche circa 7 milioni di vittime civili, non solo per i diretti effetti delle operazioni di guerra ma anche per le conseguenti carestie ed epidemie.</p>\n<p>Le prime operazioni militari del conflitto videro la fulminea avanzata dell'esercito tedesco in Belgio, Lussemburgo e nel nord della Francia, azione fermata però dagli anglo-francesi nel corso della prima battaglia della Marna nel settembre 1914; il contemporaneo attacco dei russi da est infranse le speranze tedesche in una guerra breve e vittoriosa, e il conflitto degenerò in una logorante guerra di trincea che si replicò su tutti i fronti e perdurò fino al termine delle ostilità. Man mano che procedeva, la guerra raggiunse una scala mondiale con la partecipazione di molte altre nazioni, come Romania, Portogallo e Grecia. Determinante per l'esito finale fu nel 1917 l'ingresso degli Stati Uniti d'America a fianco degli Alleati. Diverse altre nazioni si schierarono contro gli Imperi centrali, spesso non entrando nel conflitto armato, ma dispensando importanti aiuti economici.</p>\n<p>La guerra si concluse definitivamente l'11 novembre 1918 quando la Germania, ultimo degli Imperi centrali a deporre le armi, firmò l'armistizio imposto dagli Alleati. I maggiori imperi esistenti al mondo – tedesco, austro-ungarico, ottomano e russo – si estinsero, generando diversi stati nazionali che ridisegnarono completamente la geografia politica dell'Europa.</p>\n\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1290\nCached time: 20170126142958\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.136 seconds\nReal time usage: 0.200 seconds\nPreprocessor visited node count: 3204/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 63166/2097152 bytes\nTemplate argument size: 21770/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 11/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.014/10.000 seconds\nLua memory usage: 791 KB/50 MB\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 177.659 1 -total\n 52.08% 92.530 1 Template:Infobox_conflitto\n 48.33% 85.869 1 Template:Infobox\n 37.23% 66.148 35 Template:Bandiera\n 11.75% 20.882 1 Template:Nota_disambigua\n 11.24% 19.968 10 Template:Naz/BGR_1908-1946\n 9.90% 17.583 1 Template:Str_find\n 9.84% 17.490 1 Template:Campagnabox_Prima_guerra_mondiale\n 9.01% 16.001 1 Template:Campagna\n 8.18% 14.535 1 Template:Navbox\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Prima guerra mondiale\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Prima guerra mondiale"},{"id":"wk-2","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":277,"end":299},"art":"Attentato di Sarajevo","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ea/DC-1914-27-d-Sarajevo-cropped.jpg/260px-DC-1914-27-d-Sarajevo-cropped.jpg\"></div><br><div>\n<p>L'<b>attentato di Sarajevo</b> fu il gesto omicida compiuto dal giovane attentatore serbo-bosniaco Gavrilo Princip contro l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria-Ungheria, e sua moglie Sofia durante una visita ufficiale nella città bosniaca il 28 giugno 1914.</p>\n<p>In quel giorno di solenni celebrazioni in onore di San Vito e festa nazionale serba, Francesco Ferdinando e Sofia furono colpiti a morte mentre percorrevano in automobile le strade di Sarajevo in mezzo a due ali di folla, dalla quale furono sparati due colpi di pistola esplosi da Princip, giovane nazionalista membro della <i>Mlada Bosna</i> (Giovane Bosnia). Nei mesi precedenti all'attentato Princip venne a contatto con il gruppo terroristico ultra-nazionalista Crna ruka (Mano nera), che mirava all'autonomia della Bosnia dal giogo austriaco, per diventare parte integrante della Serbia, e con questa organizzazione pianificò l'attentato. L'arciduca e consorte, prima di essere uccisi, scamparono ad un primo attentato dinamitardo compiuto da alcuni complici di Princip, i quali mancarono il bersaglio e ferirono due ufficiali a bordo della macchina a seguito dell'arciduca. Accertatosi delle condizioni di salute dei feriti ricoverati in ospedale, Francesco Ferdinando proseguì la visita lungo la via principale parallela al fiume che attraversa la città, lungo il quale Princip ebbe l'occasione di portare a termine il compito prefissatosi. Tuttavia ancora oggi non vi è assoluta certezza circa lo svolgimento esatto degli eventi principalmente a causa delle incongruenze nei racconti dei testimoni.</p>\n<p>Il gesto fu assunto dal governo di Vienna come il <i>casus belli</i> che diede formalmente inizio alla prima guerra mondiale. Appena un mese dopo l'uccisione della coppia, il 28 luglio l'Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia, dando il via ad un conflitto senza precedenti nella storia, che avrebbe richiesto la mobilitazione di oltre 70 milioni di uomini e la morte di oltre 9 milioni di soldati e almeno 5 milioni di civili.</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1226\nCached time: 20170126143733\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.032 seconds\nReal time usage: 0.045 seconds\nPreprocessor visited node count: 378/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 4355/2097152 bytes\nTemplate argument size: 1954/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 10/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 35.310 1 -total\n 43.44% 15.338 1 Template:Incidente\n 24.65% 8.703 1 Template:Austria-Ungheria\n 12.87% 4.544 1 Template:Bandiera\n 9.06% 3.198 1 Template:Box_immagine\n 6.83% 2.410 3 Template:Cita\n 5.76% 2.035 8 Template:Naz/AUT-HUN\n 4.76% 1.681 1 Template:Immagine_sinottico\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Attentato di Sarajevo\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Attentato di Sarajevo"},{"id":"wk-3","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":330.2,"end":360.2},"art":"Cattaro","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/4d/Kotor-Grb.gif/80px-Kotor-Grb.gif\"></div><br><div>\n\n\n<p><b>Cattaro</b> (in montenegrino e croato: <b>Kotor</b>, in veneto: <i>Cataro</i>) è una città della repubblica del Montenegro, situata sulla costa adriatica, capoluogo dell'omonimo comune e sede vescovile.</p>\n<p>L'antica città marittima di Cattaro, circondata da un'imponente cinta muraria, è ancora ben conservata ed è inclusa nella lista dei Patrimoni dell'umanità protetti dall'Unesco. Tra il 1420 e il 1797 Cattaro e la regione circostante appartenne alla Repubblica di Venezia e l'influenza veneta è ancor oggi visibile nell'architettura della città.</p>\n<p>La città si specchia nelle bocche di Cattaro (<i>Boka Kotorska</i>), un'articolata serie di profondi bacini perfettamente riparati dal mare aperto, che costituiscono il più grande porto naturale del mar Adriatico e ricordano vagamente, per la loro forma frastagliata, i fiordi norvegesi. Le bocche di Cattaro costituiscono uno dei più incantevoli paesaggi del Mar Mediterraneo e, assieme a Cattaro stessa, garantiscono alla regione un afflusso turistico in costante aumento.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.608 seconds\nReal time usage: 0.700 seconds\nPreprocessor visited node count: 1952/1000000\nPreprocessor generated node count: 17215/1500000\nPost‐expand include size: 27172/2048000 bytes\nTemplate argument size: 3940/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 19/40\nExpensive parser function count: 4/500\nLua time usage: 0.016s\nLua memory usage: 766 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Cattaro\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Cattaro"},{"id":"wk-4","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":467,"end":484},"art":"Ragusa (Croazia)","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b8/Dubrovnik_grb.svg/77px-Dubrovnik_grb.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p><b>Ragusa</b> (<small>AFI</small>: <span title=\"Questa è una trascrizione IPA della pronuncia. Vedere l'alfabeto fonetico internazionale.\" class=\"IPA\">/raˈɡuza/</span>; spesso chiamata anche con il nome croato <b>Dubrovnik</b>, in italiano anche <b>Ragusa di Dalmazia</b> e, nell'uso antico, <b>Ragusi</b>, <b>Rausa</b>, <b>Raugia</b> e <b>Ragugia</b>) è una città della Croazia meridionale di 42.641 abitanti, situata lungo la costa della Dalmazia. La città, che ha lungamente mantenuto la sua indipendenza, vanta un centro storico di particolare bellezza che figura nell'elenco dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO e che le è valso il soprannome di \"<i>perla dell'Adriatico</i>\".</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1286\nCached time: 20170126144401\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.328 seconds\nReal time usage: 0.415 seconds\nPreprocessor visited node count: 2583/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 28782/2097152 bytes\nTemplate argument size: 2342/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 16/40\nExpensive parser function count: 10/500\nLua time usage: 0.180/10.000 seconds\nLua memory usage: 5.93 MB/50 MB\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 393.904 1 -total\n 80.01% 315.164 1 Template:Divisione_amministrativa\n 12.57% 49.510 1 Template:Prefisso_telefonico\n 11.54% 45.451 1 Template:Coord\n 9.75% 38.390 2 Template:Treccani\n 8.79% 34.641 2 Template:Cita_testo\n 8.20% 32.284 1 Template:Fuso_orario\n 6.95% 27.360 7 Template:Controllo_Wikidata\n 5.62% 22.130 3 Template:Lingue\n 5.54% 21.824 1 Template:Hr\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Ragusa (Croazia)\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Ragusa (Croazia)"},{"id":"wk-5","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":613,"end":632},"art":"Josip Broz Tito","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/13/Josip_Broz_Tito_uniform_portrait.jpg/199px-Josip_Broz_Tito_uniform_portrait.jpg\"></div><br><div>\n\n<p><b>Josip Broz</b> (in cirillico: Јосип Броз, più conosciuto con il nome di battaglia di <b>Tito</b> (Тито), pronuncia: <span title=\"Questa è una trascrizione IPA della pronuncia. Vedere l'alfabeto fonetico internazionale.\" class=\"IPA\">/jǒsib brôːs tîto/</span>; Kumrovec, 7 maggio 1892 – Lubiana, 4 maggio 1980) è stato un rivoluzionario capo di Stato jugoslavo.</p>\n<p>Fu cofondatore del Partito Comunista di Jugoslavia (KPJ) nel 1920, membro del Partito Comunista dell'Unione Sovietica e della polizia segreta sovietica (NKVD).</p>\n<p>Comandò dal 4 luglio 1941 l'Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia, movimento comunista della Resistenza jugoslava contro i tedeschi, gli ustascia croati e gli italiani e ha partecipato in posizione preminente dal 26 novembre 1942 al Comitato Antifascista di Liberazione Nazionale della Jugoslavia (AVNOJ).</p>\n<p>I partigiani jugoslavi di Tito, riuscirono, grazie alla loro tenacia e determinazione ed all'appoggio degli Alleati, in particolare dell'Armata Rossa e della Gran Bretagna, a respingere l'Asse dai territori dell'ex Jugoslavia. Sconfissero anche i cetnici (JVUO) del generale Dragoljub Mihailović, movimento di liberazione rivale.</p>\n<p>A seguito delle elezioni dell'11 novembre 1945, venne dichiarato decaduto il re Pietro II e costituita la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, una dittatura monopartitica che Tito governò come Primo Ministro tra il 29 novembre 1945 ed il 29 giugno 1963 e come Presidente della Repubblica dal 14 gennaio 1953 alla morte.</p>\n<p>Josip Broz Tito il 15 aprile 1952 sposa la sua segretaria ed ex partigiana Jovanka Budisavljević.</p>\n<p>Tito è stato uno dei membri fondatori del Cominform, ma ha resistito all'influenza sovietica (cfr. Titismo) ed è divenuto uno dei maggiori promotori del Movimento dei paesi non allineati. Per quanto avesse costituito uno stato autoritario, Tito è riuscito in vita a promuovere la propria immagine sia in Jugoslavia, presentandosi come simbolo dell'unione tra le nazioni jugoslave, sia in Occidente, avvalendosi, in patria, dell'instaurazione di un culto della personalità della sua figura e, in Occidente, del peso esercitato sugli equilibri USA-URSS dalla sua politica di stato comunista ma non filo-sovietica.</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1287\nCached time: 20170126144713\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.216 seconds\nReal time usage: 0.282 seconds\nPreprocessor visited node count: 1786/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 32371/2097152 bytes\nTemplate argument size: 8376/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 10/40\nExpensive parser function count: 11/500\nLua time usage: 0.136/10.000 seconds\nLua memory usage: 5.29 MB/50 MB\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 261.131 1 -total\n 49.79% 130.008 1 Template:Bio\n 12.92% 33.727 1 Template:Carica_pubblica\n 12.81% 33.438 1 Template:Infobox_militare\n 11.04% 28.830 1 Template:Infobox\n 8.99% 23.467 5 Template:Cita_libro\n 2.63% 6.858 7 Template:Carica_pubblica/Carica\n 2.46% 6.431 1 Template:Bandiera\n 1.75% 4.579 1 Template:Avvisounicode\n 1.31% 3.432 5 Template:Naz/YUG\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Josip Broz Tito\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Josip Broz Tito"},{"id":"wk-6","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":822,"end":844},"art":"Lussingrande","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/10/VeliLosinj4.jpg/260px-VeliLosinj4.jpg\"></div><br><div>\n<p><b>Lussingrande</b> (in croato <b>Veli Lošinj</b>) è un villaggio di 917 abitanti dell'isola croata di Lussino, situato nella parte meridionale dell'arcipelago del Quarnero. Lussingrande si affaccia su due piccole baie della costa sudorientale (Lussingrande a nord e Rovensca a sud), ai piedi della collina Calvario, circa 3&nbsp;km a sud-est della più popolosa Lussinpiccolo, capoluogo dell'isola, con cui forma un unico agglomerato urbano lungo la costa. Il lungomare che collega i due centri è una delle attrattive turistiche del luogo.</p>\n\n\n\n<p>I nomi di Lussingrande e Lussinpiccolo possono oggi trarre in inganno, ma rispecchiano semplicemente lo sviluppo urbano e demografico delle due località. Lussingrande infatti è l'insediamento più antico (risalente al XIII secolo) e fino al XIX secolo è stato anche il principale porto e il più importante centro per la pesca dell'isola. Oggi, a causa del suo spopolamento a favore dell'attuale capoluogo, è diventato un borgo minore per dimensioni e importanza rispetto a Lussinpiccolo, di più recente fondazione ma di maggior sviluppo economico. Rimane comunque il secondo centro più popoloso dell'isola.</p>\n<p>Grazie al suo clima piuttosto mite (anche in gennaio la temperatura non scende sotto i 7&nbsp;°C) e alle sue spiagge di scogli o ciottoli, Lussingrande è oggi conosciuto soprattutto come centro turistico, noto anche per la pratica dell'aromaterapia naturale.</p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1203\nCached time: 20170126145246\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.272 seconds\nReal time usage: 0.363 seconds\nPreprocessor visited node count: 1954/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 20266/2097152 bytes\nTemplate argument size: 1749/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 16/40\nExpensive parser function count: 9/500\nLua time usage: 0.141/10.000 seconds\nLua memory usage: 5.22 MB/50 MB\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 310.462 1 -total\n100.00% 310.462 1 Template:Divisione_amministrativa\n 21.94% 68.123 1 Template:Prefisso_telefonico\n 10.27% 31.881 1 Template:Fuso_orario\n 9.78% 30.348 1 Template:Coord\n 8.54% 26.508 1 Template:Hr\n 8.19% 25.419 1 Template:Lingue\n 5.40% 16.772 1 Template:Mappa_di_localizzazione\n 4.37% 13.556 1 Template:Band_dip\n 3.93% 12.196 2 Template:Divisione_amministrativa/DA\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Lussingrande\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Lussingrande"},{"id":"wk-7","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1583.8,"end":1613.8},"art":"Impero austro-ungarico","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Civil_ensign_of_Austria-Hungary_(1869-1918).svg/125px-Civil_ensign_of_Austria-Hungary_(1869-1918).svg.png\"></div><br><div>\n\n<p>L'<b>Impero austro-ungarico</b> o semplicemente <b>Austria-Ungheria</b>, noto come <i>K. u. K. Doppelmonarchie</i> (<i>Imperiale e Regia Duplice Monarchia</i>) o <i>Donaumonarchie</i> (<i>Monarchia Danubiana</i>), nacque nel 1867 con il cosiddetto <i>Ausgleich</i> (compromesso) tra la nobiltà ungherese e la monarchia asburgica inteso a riformare l'Impero Austriaco nato nel 1804. In virtù di questa riforma costituzionale, l'impero austriaco divenne «monarchia austro-ungarica» che, sotto l'identico sovrano, riconosceva l'esistenza di due regni distinti e in condizioni di parità, per cui il Regno d'Ungheria si autogovernava e godeva di una sua politica autonoma in molti campi. Gli Asburgo (o Absburgo) erano, dunque, sia imperatori d'Austria sia re di Ungheria. Il nome completo dello stato era <b>I regni e le terre rappresentate nel concilio imperiale e le terre della corona di Santo Stefano</b>. Gli storici individuano questo compromesso col nome di Duplice Monarchia.</p>\n<p>L'impero aveva una superficie di 680.000 km (era il secondo paese europeo per estensione dopo l'Impero russo) e nel 1910 contava 52 milioni di abitanti. La capitale era Vienna, città che passò dai 440.000 abitanti del 1840 ai 2.200.000 alla vigilia della Grande Guerra, quando era la 3ª città più grande d'Europa. Austria e Ungheria avevano costituzioni, parlamenti e ministeri separati (per l'Ungheria la capitale era Budapest). Il sovrano e i ministeri competenti per la politica estera, la politica economica e quella militare erano in comune. Accanto all'imperiale e regio esercito comune esistevano anche un esercito nazionale austriaco (Landwehr) e uno ungherese (Honvéd). Le questioni finanziarie (come la spartizione delle spese comuni) e quelle commerciali erano regolate da compromessi decennali rinnovabili.</p>\n<p>Trattandosi di un impero multietnico in un'epoca di forte risveglio del nazionalismo, l'Austria-Ungheria fu continuamente travagliata dalle dispute fra gli undici gruppi etnici che lo componevano. Tuttavia, malgrado le rivalità etniche, nei suoi cinquant'anni di esistenza l'Austria-Ungheria conobbe una rapida crescita economica e una marcata modernizzazione, oltre a molte riforme liberali.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nCPU time usage: 0.680 seconds\nReal time usage: 0.830 seconds\nPreprocessor visited node count: 1649/1000000\nPreprocessor generated node count: 4257/1500000\nPost‐expand include size: 22600/2048000 bytes\nTemplate argument size: 11559/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 9/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Impero austro-ungarico\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Impero austro-ungarico"},{"id":"wk-8","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":165,"end":182},"art":"Esodo dei trentini","lang":"it","wiki":"<div>\n<p>Durante la prima guerra mondiale si verificò un vero e proprio <b>esodo dei trentini</b>. Il Trentino, allora facente parte dell'impero austro-ungarico, fu infatti uno dei principali teatri di scontro. Su una popolazione censita nel 1910 di 393.111 abitanti, ben 173.026 vennero allontanati dal Trentino.</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1280\nCached time: 20170126143337\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.008 seconds\nReal time usage: 0.009 seconds\nPreprocessor visited node count: 10/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 0/2097152 bytes\nTemplate argument size: 0/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 2/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 0.000 1 -total\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Esodo dei trentini\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Esodo dei trentini"},{"id":"wk-9","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":489.4,"end":519.4},"art":"Pola","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/e5/Svečani_grb_Pule.svg/73px-Svečani_grb_Pule.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n<p><b>Pola</b> (in croato <b>Pula</b>, in istroveneto <i>Poła</i>, in istrioto <i>Puola</i>, in sloveno <i>Pulj</i>, in tedesco <i>Pola</i>) è una città della Croazia di 57&nbsp;765 abitanti (al censimento del 2011), la maggiore dell'Istria nonché suo capoluogo storico.</p>\n<p>Pola è un importante centro portuale. Tra le attività industriali prevalenti vi sono l'industria alimentare, i cantieri navali e i cementifici. Il monumento più importante è l'Arena, che funge anche da simbolo per la città ed è tra gli anfiteatri antichi di età romana meglio conservati. Pola è sede vescovile con la Diocesi di Parenzo e Pola, suffraganea dell'Arcidiocesi di Fiume.</p>\n<p>La città si estende su sette colli come Roma: Castello, Zaro, San Michel, Castagner, Monte Ghiro, San Martin, Monte Paradiso.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1226\nCached time: 20170126144504\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.252 seconds\nReal time usage: 0.320 seconds\nPreprocessor visited node count: 1873/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 22645/2097152 bytes\nTemplate argument size: 2262/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 16/40\nExpensive parser function count: 10/500\nLua time usage: 0.147/10.000 seconds\nLua memory usage: 4.93 MB/50 MB\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 292.701 1 -total\n 92.31% 270.180 1 Template:Divisione_amministrativa\n 17.75% 51.953 1 Template:Prefisso_telefonico\n 13.05% 38.197 7 Template:Controllo_Wikidata\n 11.25% 32.920 1 Template:Coord\n 6.10% 17.844 1 Template:Fuso_orario\n 5.26% 15.397 1 Template:Nota_disambigua\n 4.54% 13.301 1 Template:Str_find\n 4.41% 12.916 1 Template:Mappa_di_localizzazione\n 3.89% 11.392 1 Template:Hr\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Pola\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Pola"},{"id":"wk-10","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":920,"end":938},"art":"Isole Brioni","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1b/Flag_of_Croatia.svg/20px-Flag_of_Croatia.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n\n\n\n<p>Le isole <b>Brioni</b> (in croato <i>Brijuni</i>) sono un piccolo arcipelago croato nel Mare Adriatico, composto da quattordici isole che si estendono complessivamente per 8&nbsp;km².</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1225\nCached time: 20170126145508\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.096 seconds\nReal time usage: 0.135 seconds\nPreprocessor visited node count: 1230/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 25940/2097152 bytes\nTemplate argument size: 1873/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 15/40\nExpensive parser function count: 8/500\nLua time usage: 0.030/10.000 seconds\nLua memory usage: 1.63 MB/50 MB\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 109.923 1 -total\n 74.74% 82.160 1 Template:Infobox_isola\n 70.11% 77.070 1 Template:Infobox\n 15.59% 17.136 1 Template:Coord\n 13.65% 15.005 1 Template:Nota_disambigua\n 11.70% 12.861 1 Template:Str_find\n 11.50% 12.644 1 Template:F\n 10.49% 11.527 1 Template:Hr\n 10.07% 11.071 1 Template:Avviso\n 9.67% 10.635 1 Template:Lingue\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Isole Brioni\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Isole Brioni"},{"id":"wk-11","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1370,"end":1386},"art":"Consiglio nazionale (Austria)","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/31/Austria_Parlament_Front-Ausschnitt.jpg/260px-Austria_Parlament_Front-Ausschnitt.jpg\"></div><br><div>\n<p>Il <b>Consiglio nazionale</b> o <b>Nationalrat</b> in tedesco è la Camera dei rappresentanti del Parlamento austriaco. Secondo la costituzione federale austriaca, condivide il potere legislativo federale con il Bundesrat, che rappresenta la partecipazione dei nove stati federati (Bundesländer) nella formulazione della legislazione federale. Entrambe le camere sono impostate come organismi indipendenti. In generale, le iniziative di legge vengono prima discusse dal Consiglio nazionale, il Bundesrat nel processo legislativo ha solo un diritto di veto sulle leggi federali approvate dal Consiglio nazionale.</p>\n<p>Nella maggior parte dei casi il veto del Bundesrat ha solo un effetto sospensivo, nel senso che il Consiglio nazionale può ignorarlo, riapprovando la legge con delibera ordinaria di almeno la metà dei suoi membri. Pertanto, il Bundesrat può solo ritardare l'iter legislativo. In casi particolari il Nationalrat e il Bundesrat si riuniscono nel loro insieme come Assemblea federale (Bundesversammlung).</p>\n<p>Sede del Consiglio nazionale è il palazzo del Parlamento nella capitale Vienna.</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1288\nCached time: 20170126151016\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.092 seconds\nReal time usage: 0.120 seconds\nPreprocessor visited node count: 327/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 6752/2097152 bytes\nTemplate argument size: 743/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 9/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.048/10.000 seconds\nLua memory usage: 1.59 MB/50 MB\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 111.371 1 -total\n 77.00% 85.757 1 Template:Organo_governativo\n 57.16% 63.665 1 Template:Infobox\n 22.95% 25.555 1 Template:Wikidata\n 16.62% 18.506 1 Template:Controllo_Wikidata\n 13.49% 15.019 1 Template:Cita_web\n 6.37% 7.093 2 Template:WikidataId\n 2.26% 2.513 3 Template:Immagine_sinottico\n 1.43% 1.589 1 Template:Pipetrick\n 0.93% 1.033 1 Template:,\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio nazionale (Austria)\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Consiglio nazionale (Austria)"}]}
thumbnail
Sorry, due to copyright restrictions this video is only available for Italy
 

Le tue playlist

In questa area puoi vedere tutti i video che hai memorizzato e che ti sono piaciuti e puoi creare playlist personali.
Per accedere a questa area registrati.
Realizzato grazie al contributo del POR FESR Regione Lazio 2007-2013 – Asse I – Avviso Pubblico "Insieme x Vincere" – Prot. Domanda n.SVLAZ-SU-2012-1038 – Codice CUP n. F84E14000930007 e Avviso pubblico per la presentazione di progetti di innovazione delle micro e piccole imprese - Prot. FILAS-MI-2011-1343 del 3/8/2012 – CUP F87I1200233007
Sponsor