{"video":[],"contents":[{"id":"wk-0","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":28,"end":58},"art":"Bosco","lang":"it","wiki":"<div>\n\n\n\n\n<p>Il <b>bosco</b> o <b>selva</b> è un'ampia superficie di terreno coperto da alberi, solitamente d'alto fusto.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1146\nCached time: 20160517095115\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.066 seconds\nReal time usage: 0.091 seconds\nPreprocessor visited node count: 454/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 7202/2097152 bytes\nTemplate argument size: 2703/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 5/500\nLua time usage: 0.005/10.000 seconds\nLua memory usage: 499 KB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 67.266 1 - -total\n 43.66% 29.371 1 - Template:Nd\n 38.57% 25.942 1 - Template:F\n 38.36% 25.805 2 - Template:Avviso\n 34.35% 23.103 1 - Template:Str_find\n 18.20% 12.245 2 - Template:Categorie_avviso\n 12.30% 8.277 1 - Template:L\n 5.08% 3.414 2 - Template:Argomenti_avviso\n 5.07% 3.408 1 - Template:Citazione\n 4.93% 3.313 2 - Template:Icona_lavoro\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Bosco\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Bosco"},{"id":"wk-1","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":79,"end":110},"art":"Muffa","lang":"it","wiki":"<div>\n<p>Le <b>muffe</b> sono un tipo di funghi pluricellulari, capaci di ricoprire alcune superfici sotto forma di spugnosi miceli e solitamente si riproducono per mezzo di spore.</p>\n<p>È comunemente chiamata muffa un agglomerato di questi sottili miceli, formatisi su materia vegetale o animale, generalmente come uno strato schiumoso o filamentoso, come segno di decomposizione e marcescenza. Nella tassonomia e nella filogenia le muffe non costituiscono un gruppo preciso, trovandosi nelle divisioni Zygomycota, Deuteromycota e Ascomycota.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1288\nCached time: 20170321164924\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.020 seconds\nReal time usage: 0.026 seconds\nPreprocessor visited node count: 65/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 448/2097152 bytes\nTemplate argument size: 207/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 10/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.003/10.000 seconds\nLua memory usage: 571 KB/50 MB\n-->\n<!--\nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 17.978 1 Template:Nota_disambigua\n100.00% 17.978 1 -total\n 87.52% 15.735 2 Template:Str_find\n-->\n</div><a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Muffa\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Muffa"},{"id":"wk-2","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":120.4,"end":150.4},"art":"Fungi","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p>Al regno dei <b>funghi</b> (<b>Fungi</b>, <small>Linnaeus 1753</small>, dal latino) o <b>miceti</b>, dal greco <i><b>μύκης</b></i> (<i>mykes</i>), appartiene una categoria di organismi, da unicellulari a complessi, classificati scientificamente da Linneo e inizialmente accorpati alle Piante, poi elevati al rango di regno da Nees nel 1817 e con i criteri attuali da Whittaker nel 1968, anche per la loro biochimica, correlata a quella degli animali per eterotrofia, ruolo di chitina e glicogeno come polisaccaridi strutturali e di riserva, ed altro, di cui si approfondisce nel paragrafo \"caratteristiche\", che comprende più di 100.000 specie.</p>\n<p>Altri organismi storicamente classificati come Funghi sono tuttora di classificazione incerta: alcuni autori li classificherebbero nel Regno Protista o Protoctista, che comprenderebbe organismi unicellulari delle classi Plasmodiophoromycetes e Myxomycetes. Thomas Cavalier-Smith ha proposto anche un sesto regno (Chromista), comprendente le classi dei Hyphochytridiomycetes e Oomycetes.</p>\n<p>La classificazione dei funghi è stata sottoposta a molti cambiamenti negli ultimi anni; come conseguenza dell'intensificazione degli studi. L'avvento degli studi molecolari ha fortemente contribuito, negli ultimi 10-15 anni, a produrre un ordinamento sistematico più obiettivo, basato sulla filogenesi, ordinamento che promette un maggior grado di stabilità.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1199\nCached time: 20160517095615\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.068 seconds\nReal time usage: 0.094 seconds\nPreprocessor visited node count: 388/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 3255/2097152 bytes\nTemplate argument size: 654/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 9/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.004/10.000 seconds\nLua memory usage: 499 KB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 69.503 1 - -total\n 41.11% 28.573 1 - Template:Nota_disambigua\n 34.52% 23.989 1 - Template:Tassobox\n 32.53% 22.607 1 - Template:Str_find\n 17.50% 12.160 1 - Template:Protetta\n 7.22% 5.020 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 6.38% 4.433 1 - Template:Avvisounicode\n 5.02% 3.489 3 - Template:Tassobox/Colore\n 4.55% 3.165 1 - Template:Tassobox/Categoria\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Fungi\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Fungi"},{"id":"wk-3","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":179.8,"end":209.8},"art":"Micelio","lang":"it","wiki":"<div>\n<p>Il <b>micelio</b> è l'apparato vegetativo dei funghi ed è formato da un intreccio di filamenti detti ife, tubuli in cui scorre il protoplasma. Le ife possono essere mono o multicellulari, nei multicellulari le singole cellule sono delimitate da pareti che prendono il nome di setti, (per l'osservazione è necessario il microscopio). Tuttavia i setti sono dotati di un foro che permette il passaggio del <i>protoplasma</i>. L'insieme di queste ife costituiscono il vero corpo (<i>Tallo</i>) del fungo (non il frutto, che viene chiamato <i>carpoforo</i> o <i>sporoforo</i>). È possibile che il micelio derivi il suo nome da Pier Antonio Micheli, botanico del Settecento che per primo cominciò a studiarne la natura.</p>\n<p>Altra ipotesi è che attenga al greco <i>mikes</i> (fungo). La <i>massa miceliare</i> si presenta in varie forme e colori a seconda della specie: translucido, bianco, giallo, rosa.</p>\n<p>Ha origine da una <i>spora</i> e ne possiede la <i>sessualità</i> (in alcuni funghi anche <i>4 sessi</i> es. <i>Boletus aereus</i>). Miceli di varia sessualità possono fondersi ma solo il patrimonio genetico completo può dare origine ad un <i>carpoforo</i>.</p>\n<p>Nel caso del <i>Boletus aereus</i> la fusione di 4 miceli primari (originati da spora) può dare origine al frutto.</p>\n<p>Vive e si ramifica a circa <span style=\"white-space:nowrap; display:inline-block\">50&nbsp;cm</span> sotto terra, o nel caso di substrato legnoso sotto la corteccia o in profondità nel legno. In condizioni adatte di temperatura, umidità disponibilità di nutrimento la produzione di citoplasma diviene tumultuosa, determinando il rapido accrescimento del micelio a velocità che può anche essere di <span style=\"white-space:nowrap; display:inline-block\">6&nbsp;mm</span> all'ora.</p>\n<p>Il micelio affiorante dal terreno saggia le condizioni atmosferiche (umidità relativa, incremento o decremento di temperatura…) se ottimali dà origine al carpoforo.</p>\n<p>Se ad esempio il micelio di <i>Pleurotus</i> registra un decremento di temperatura questa ne stimola la fruttificazione, il contrario avviene col genere <i>Morchella</i> specie primaverile.</p>\n<p>Due miceli compatibili, anche dello stesso sesso, possono fondersi se vengono in contatto o in prossimità, in queste condizioni i miceli sono guidati da feromoni (es. <i>sirenina</i>).</p>\n<p>A volte stimolati dal contenuto del substrato nutritivo un particolare rapporto carbonio/azoto (C/N), le ife possono unirsi linearmente affastellandosi e formando strutture che prendono il nome di <i>rizomorfe</i> (es. <i>Armillaria mellea</i>). In questa condizione la velocità di crescita è anche superiore ai 6&nbsp;mm/ora, la ragione sembra essere esplorativa quasi a cercare rapidamente nuove fonti di azoto disponibile.</p>\n<p>Le <i>rizomorfe</i> infatti non si formano se la disponibilità di azoto è elevata.</p>\n<p>La fusione delle ife può anche avvenire in modo caotico si formano in questo caso degli agglomerati di forma più o meno sferica detti <i>sclerozi</i>, formazioni tuberiformi anche di grosse dimensioni, come ad es. in <i>Polyporus tuberaster</i>. (Rambelli Angelo in <i>Fondamenti di micologia</i>, dà notizia del ritrovamento di sclerozi di <i>Polyporus mylittae</i> in Australia con diametro di <span style=\"white-space:nowrap; display:inline-block\">30&nbsp;cm</span> e peso intorno ai <span style=\"white-space:nowrap; display:inline-block\">15&nbsp;kg</span>).</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1229\nCached time: 20160517095152\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.024 seconds\nReal time usage: 0.040 seconds\nPreprocessor visited node count: 823/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 1790/2097152 bytes\nTemplate argument size: 220/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 0/500\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 22.848 1 - -total\n 99.15% 22.655 4 - Template:M\n 84.87% 19.390 4 - Template:Tutto_attaccato\n 35.02% 8.002 4 - Template:M/Link_unità_di_misura\n 21.95% 5.015 4 - Template:M/Link_prefissi_SI\n 9.87% 2.255 4 - Template:IsNumber\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Micelio\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Micelio"},{"id":"wk-4","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":229.3,"end":259.3},"art":"Spora","lang":"it","wiki":"<div>\n\n\n<p>Per <b>spora</b> si possono intendere due diversi prodotti dei viventi: nel regno dei vegetali e dei funghi si tratta di cellule riproduttrici che germinando producono un nuovo individuo; fra i batteri invece, si tratta di una fase vitale che serve alla sopravvivenza estrema.</p>\n<p>In tutti e due i casi comunque esse sono in grado di disperdersi nell'ambiente per resistere a condizioni avverse e, successivamente, generare (o rigenerare) un individuo vitale, in habitat più o meno adatti alle loro condizioni di vita (temperatura ottimale, presenza di acqua e di sostanze nutrienti).</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1131\nCached time: 20160517095155\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.044 seconds\nReal time usage: 0.054 seconds\nPreprocessor visited node count: 138/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 798/2097152 bytes\nTemplate argument size: 221/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 10/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.007/10.000 seconds\nLua memory usage: 594 KB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 30.460 1 - -total\n 99.70% 30.368 2 - Template:Nota_disambigua\n 84.27% 25.670 3 - Template:Str_find\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Spora\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Spora"},{"id":"wk-5","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":269.3,"end":299.3},"art":"Pier Antonio Micheli","lang":"it","wiki":"<div>\n<p><b>Pier Antonio Micheli</b> (Firenze, 11 dicembre 1679 – Firenze, 1º gennaio 1737) è stato un botanico e micologo italiano.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1196\nCached time: 20160517095157\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.098 seconds\nReal time usage: 0.141 seconds\nPreprocessor visited node count: 35/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 1144/2097152 bytes\nTemplate argument size: 0/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 3/40\nExpensive parser function count: 12/500\nLua time usage: 0.079/10.000 seconds\nLua memory usage: 2.89 MB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 1-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 128.692 1 - Template:Bio\n100.00% 128.692 1 - -total\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Pier Antonio Micheli\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Pier Antonio Micheli"},{"id":"wk-6","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":313.4,"end":343.4},"art":"Simbionti","lang":"it","wiki":"<div>\n<p>Sono così detti gli organismi che vivono un rapporto con altri organismi viventi diversi e traggono reciproco vantaggio dalla vita in comune, per l'appunto detta \"in simbiosi\";</p>\n<p>La simbiosi non si limita solo al mondo dei funghi. I ‘'funghi'’ furono probabilmente i primi organismi con i batteri a colonizzare dapprima la battigia e poi la terra ferma, date le condizioni difficili, dovettero sviluppare comportamenti gregari per sopravvivere.</p>\n<p>Si selezionarono pertanto nel tumultuoso mondo in evoluzione una miriade di specie che realizzarono simbiosi con una varietà impressionante di organismi. Ad esempio simbiosi tra funghi e alghe, sono questi i licheni (oltre tredicimila specie conosciute).</p>\n<p>I licheni vengono classificati in tre grandi categorie in virtù del loro aspetto:</p>\n\n<p>La più studiata forma di simbiosi è quella tra funghi e piante (ad esempio, Suillus grevillei con Larix decidua).</p>\n<p>A volte più essenze forestali sono in grado di ospitare lo stesso fungo, ad esempio il Boletus aereus convive con la sughera, l'erica arborea, la roverella o il cistus incanus.</p>\n<p>È possibile che un insieme di specie arboree possa soddisfare le esigenze di una specie fungina, cioè che il fungo attinga qua e là dalle varie essenza ciò di cui necessita, come pure che una pianta ospiti più specie fungine contemporaneamente (in differenti punti del suo apparato radicale).</p>\n<p>L'intimo intreccio fra apparato radicale e micelio fungino prende il nome di micorriza.</p>\n<p>Si sospettano simbiosi nascoste tra funghi e altre specie fungine o fra queste ultime e i microrganismi che regolano le complesse interazioni tra saprofiti in certe nicchie ecologiche. Alcuni producono vitamine necessarie ad altre specie in modo particolare il gruppo B, antibiotici o veleni, con cui preservano l'ecosistema da attacchi virali o batterici.</p>\n<p>Altri batteri sono azotofissatori, o azotoriduttori, gli esoscheletri dei batteri morti (le loro pareti cellulari) costituiscono una fonte d'azoto importantissima. Nella coltivazione di alcuni funghi con substrato di paglia (ad esempio il Pleurotus o l'Agaricus), questo deve essere sottoposto a processo di pastorizzazione, non sterilizzato, affinché sia uccisa parte della carica batterica, i cui esoscheletri costituiranno infatti fonte primaria d'azoto per il micelio in crescita.</p>\n<p>Esiste anche un altro parametro da considerare, i prodotti metabolici dei batteri che vivono in un substrato contribuiscono ad abbassarne il pH permettendo quindi una più favorevole crescita dei miceli fungini, per la maggior parte questi infatti preferiscono i terreni acidi.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1198\nCached time: 20160517095159\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.034 seconds\nReal time usage: 0.041 seconds\nPreprocessor visited node count: 51/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 449/2097152 bytes\nTemplate argument size: 127/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 9/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.004/10.000 seconds\nLua memory usage: 499 KB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 23.887 1 - Template:Nota_disambigua\n100.00% 23.887 1 - -total\n 82.00% 19.587 1 - Template:Str_find\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Simbionti\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Simbionti"},{"id":"wk-7","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":412.3,"end":442.3},"art":"Coprinus comatus","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p>Il <i><b>Coprinus comatus</b></i> <small>(O.F. Müll.)</small>, appartenente alla famiglia delle Coprinaceae, è uno dei pochi funghi commestibili del genere Coprinus. Il colore bianco del carpoforo, le numerose squame sul cappello, la taglia slanciata e spesso assai sviluppata (se confrontata ai suoi <i>congeneri</i>), ed il gambo leggermente più ingrossato alla base rendono questa specie facilmente identificabile. Da adulto la carne diventa deliquescente e spesso è possibile osservare del liquido nero che sgocciola dal cappello; per tale motivo questa specie, unitamente al <i>Coprinus atramentarius</i>, viene appellata \"<b>fungo dell'inchiostro</b>\".</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1231\nCached time: 20160517095201\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.044 seconds\nReal time usage: 0.072 seconds\nPreprocessor visited node count: 519/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 7046/2097152 bytes\nTemplate argument size: 1179/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 38.004 1 - -total\n 67.03% 25.475 1 - Template:Tassobox\n 32.68% 12.420 1 - Template:Micomorfobox\n 16.14% 6.135 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 8.75% 3.326 1 - Template:Tassobox/Categoria\n 8.59% 3.266 4 - Template:Tassobox/Colore\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Coprinus comatus\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Coprinus comatus"},{"id":"wk-8","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":458.4,"end":488.4},"art":"Ecballium elaterium","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n<p>Il <b>cocomero asinino</b> (<i><b>Ecballium elaterium</b></i> <small>(L.) A. Rich.</small>) è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee, diffusa nel bacino del Mediterraneo. È l'unica specie del genere <i><b>Ecballium</b></i>.</p>\n<p>Il suo nome botanico deriva dai termini greci \"έκτο\"= al di fuori, e \"βάλλω\"= lanciare e fa riferimento ad una particolarità dei frutti: al loro interno infatti si sviluppa una pressione idraulica notevole che serve a \"sparare\" i semi il più lontano possibile; i piccioli dei frutti funzionano come tappi che, quando il frutto è maturo, al minimo tocco lasciano fuoriuscire liquido e semi. La pressione che si accumula in un frutto maturo è molto superiore a quella di uno pneumatico d'auto: quando il frutto si stacca dal peduncolo il liquido ed i semi vengono sparati fuori ad una velocità di circa 10&nbsp;m/s e ad una distanza anche di oltre 12&nbsp;m.</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1197\nCached time: 20160517095203\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.073 seconds\nReal time usage: 0.095 seconds\nPreprocessor visited node count: 458/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 6213/2097152 bytes\nTemplate argument size: 1115/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.020/10.000 seconds\nLua memory usage: 1.26 MB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 80.603 1 - -total\n 51.39% 41.421 1 - Template:Cita_web\n 27.76% 22.376 1 - Template:Tassobox\n 7.03% 5.665 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 6.34% 5.109 1 - Template:Cn\n 3.77% 3.039 4 - Template:Tassobox/Colore\n 3.30% 2.661 1 - Template:Tassobox/Categoria\n 2.23% 1.796 1 - Template:Chiarimento\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Ecballium elaterium\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Ecballium elaterium"},{"id":"wk-9","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":498.5,"end":528.5},"art":"Astraeus hygrometricus","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p><i><b>Astraeus hygrometricus</b></i> <small>(Pers.) Morgan, 1889</small>, è un fungo saprofita appartenente alla famiglia Diplocystidiaceae. Gli esemplari giovani hanno una forma sferica, quando il carpoforo è ancora chiuso. Una volta raggiunta la maturità, gli strati superficiali del carpoforo si dividono e si aprono, assumendo la caratteristica forma a stella. È una specie micorrizica, che cresce in associazione con numerose piante soprattutto su terreni sabbiosi. Ha un'ampia distribuzione, ed è comune nelle regioni temperate e tropicali. Il nome specifico deriva dalle parole greche <i>higros</i> (υγρός), che significa \"umidità\", e <i>metreo</i> (μετρέω), che significa \"misurare\", per la sua capacità di aprirsi a stella, con tempo umido, mentre con tempo asciutto i petali dell'esoperidio si ripiegano di nuovo sulla sfera centrale. I raggi hanno una superficie irregolare con numerose crepe, mentre il corpo centrale è più chiaro, con una fessura irregolare sulla cima. La carne è inizialmente bianca, ma tende a scurirsi verso il marroncino quando le spore maturano. Le spore sono rossicce o marroncine, di forma più o meno sferica e dalla superficie irregolare. Il loro diametro varia da 7,5 a 11 micrometri.</p>\n<p>Nonostante l'aspetto generale, <i>A. hygrometricus</i> non è imparentato con i funghi del genere <i>Geastrum</i>, anche se in passato sono stati confusi. La specie fu descritta per la prima volta da Christian Hendrik Persoon nel 1801 come <i>Geastrum hygrometricus</i>. Nel 1885 Andrew Price Morgan propose, date le differenze nelle caratteristiche microscopiche, di creare il nuovo genere <i>Astraeus</i> distinto dal genere <i>Geastrum</i>; questa proposta non fu in seguito universalmente accettata. Alcune popolazioni asiatiche, che si pensava fossero <i>A. hygrometricus</i>, furono rinominate negli anni 2000, dopo che le analisi filogenetiche rivelarono la loro appartenenza a specie diverse, tra cui <i>Astraeus asiaticus</i> e <i>Astraeus odoratus</i>. Le ricerche hanno individuato la presenza di numerosi composti chimici bioattivi nel carpoforo. Le guide solitamente indicano <i>A. hygrometricus</i> come non commestibile, anche se in passato furono utilizzati dalle popolazioni indiane e dalla tribù dei Piedi Neri in Nord America.</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1141\nCached time: 20160517095206\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.090 seconds\nReal time usage: 0.121 seconds\nPreprocessor visited node count: 593/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 8598/2097152 bytes\nTemplate argument size: 1474/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.012/10.000 seconds\nLua memory usage: 980 KB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 105.951 1 - -total\n 30.65% 32.471 2 - Template:Cita_web\n 28.59% 30.291 1 - Template:Tassobox\n 6.43% 6.810 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 4.77% 5.052 1 - Template:Micomorfobox\n 3.58% 3.794 4 - Template:Tassobox/Colore\n 3.51% 3.722 1 - Template:Tassobox/Categoria\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Astraeus hygrometricus\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Astraeus hygrometricus"},{"id":"wk-10","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":570.7,"end":600.7},"art":"Clathrus ruber","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p><b><i>Clathrus ruber</i> P. Micheli</b>, Nova plantarum genera (Florentiae): 214 (1729)</p>\n<p>Il <b>Clathrus ruber</b> è un fungo tanto curioso quanto comune che appartiene alla famiglia delle Clathraceae.<br>\nQuesto particolare fungo, a maturità, secerne una gleba deliquescente di color marrone-verdognola oppure nerastra che emana odore cadaverico abbastanza fastidioso, avvertibile anche a distanza; odore forte ma non al livello di quello del Phallus impudicus o del Phallus hadriani, che è assolutamente insopportabile e chiaramente percepibile anche a molti metri.</p>\n<p>Venne descritto, per la prima volta, nel 1592 da Fabio Colonna, che lo denominò \"Fungo lanterna\" per la sua particolare forma.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1205\nCached time: 20160517095212\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.051 seconds\nReal time usage: 0.082 seconds\nPreprocessor visited node count: 511/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 6017/2097152 bytes\nTemplate argument size: 790/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 34.561 1 - -total\n 85.08% 29.403 1 - Template:Tassobox\n 21.26% 7.349 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 14.66% 5.068 1 - Template:Micomorfobox\n 12.04% 4.162 1 - Template:Tassobox/Categoria\n 9.98% 3.448 3 - Template:Tassobox/Colore\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Clathrus ruber\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Clathrus ruber"},{"id":"wk-11","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":696.3,"end":726.3},"art":"Porcino","lang":"it","wiki":"<div>\n\n\n\n<p>\"<b>Porcino</b>\" è il nome comune di alcune specie di funghi del genere Boletus, spesso attribuito, anche come denominazione merceologica, a quattro specie di boleti (la sezione Edules del genere <i>Boletus</i>) facenti capo al <i>Boletus edulis</i> ed aventi caratteristiche morfologiche e organolettiche vagamente simili.</p>\n<p>Qualche micologo è arrivato a farne dodici specie diverse, discriminando a seconda degli ambienti di nascita, gli alberi simbionti, i caratteri microscopici e macroscopici (forma, colorazione e proporzioni del corpo fruttifero).</p>\n<p>Ma le specie codificate dalla micologia corrente e che gli esperti sono in grado di riconoscere a prima vista per le loro caratteristiche esteriori chiaramente diverse, sono quattro:</p>\n\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1229\nCached time: 20160517095234\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.047 seconds\nReal time usage: 0.065 seconds\nPreprocessor visited node count: 255/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 4485/2097152 bytes\nTemplate argument size: 1286/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 3/500\nLua time usage: 0.003/10.000 seconds\nLua memory usage: 499 KB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 40.812 1 - -total\n 50.49% 20.605 1 - Template:Nota_disambigua\n 43.49% 17.748 1 - Template:F\n 43.01% 17.554 1 - Template:Str_find\n 36.59% 14.933 1 - Template:Avviso\n 15.13% 6.174 1 - Template:Categorie_avviso\n 6.70% 2.733 1 - Template:Icona_lavoro\n 5.52% 2.252 1 - Template:Disclaimer\n 5.30% 2.161 1 - Template:Argomenti_avviso\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Porcino\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Porcino"},{"id":"wk-12","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":830.8,"end":860.8},"art":"Amanita caesarea","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p><b><i>Amanita caesarea</i> (Scop.) Pers.</b>, <i>Synopsis Methodica Fungorum</i> (Göttingen) 2: 252 (1801).</p>\n<p>L'<b>Amanita caesarea</b>, volgarmente conosciuta come <b>ovolo buono</b>, è uno dei più apprezzati e ricercati funghi commestibili, da molti consumato anche crudo con insalata. Al contrario di molte specie fungine che necessitano di umidità elevata, questa specie predilige un clima secco.<br>\nLa sua prelibatezza indusse gli antichi Romani a definirlo \"<i>Cibo degli Dei</i>\" ed a tutelare i boschi in cui si riproduceva.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1229\nCached time: 20160517095236\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.046 seconds\nReal time usage: 0.064 seconds\nPreprocessor visited node count: 539/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 7176/2097152 bytes\nTemplate argument size: 1203/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 32.682 1 - -total\n 85.60% 27.977 1 - Template:Tassobox\n 19.96% 6.522 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 16.02% 5.237 5 - Template:Tassobox/Colore\n 14.05% 4.591 1 - Template:Micomorfobox\n 10.15% 3.316 1 - Template:Tassobox/Categoria\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Amanita caesarea\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Amanita caesarea"},{"id":"wk-13","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":947,"end":977},"art":"Agrippina minore","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5f/9736_-_Museo_archeologico_di_Milano_-_Agrippina_Minore_(49-50_d.C.)_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto,_13-mar-2012.jpg/200px-9736_-_Museo_archeologico_di_Milano_-_Agrippina_Minore_(49-50_d.C.)_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto,_13-mar-2012.jpg\"></div><br><div>\n\n<p><b>Giulia Agrippina</b> (in latino: <i>Iulia Agrippina</i>; Ara Ubiorum, 6 novembre 15 – Miseno, 23 marzo 59) fu <i>augusta</i> dell'Impero romano dal 49 al 54 e madre dell'imperatore Nerone. È conosciuta come <b>Agrippina minore</b>, così detta per distinguerla dalla madre Agrippina maggiore. 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Link, 1833</small> nota anche come <b>Tignosa verdognola</b> è un fungo basidiomicete della famiglia delle Amanitaceae mortale assai diffuso ed è quasi certamente il più pericoloso esistente in natura a causa della sua tossicità estremamente elevata e del suo elevato polimorfismo che lo rende somigliante a molte specie, congeneri e non (da qui i nomi popolari di <b>angelo della morte</b> e di <b>ovolo bastardo</b>). L'avvelenamento da <i>A. phalloides</i> ha quasi sempre esito letale e, nel caso che l'avvelenato sopravviva, lo costringe in genere all'emodialisi a vita o al trapianto di fegato.</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1116\nCached time: 20160517095240\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.127 seconds\nReal time usage: 0.174 seconds\nPreprocessor visited node count: 650/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 10147/2097152 bytes\nTemplate argument size: 1285/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.032/10.000 seconds\nLua memory usage: 1.65 MB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 156.650 1 - -total\n 44.21% 69.251 1 - Template:Indexfungorum\n 42.42% 66.449 1 - Template:Cita_testo\n 20.09% 31.467 1 - Template:Tassobox\n 6.04% 9.465 1 - Template:Str_prima\n 4.52% 7.085 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 4.47% 6.995 1 - Template:Cita_web\n 4.14% 6.481 1 - Template:Micomorfobox\n 2.86% 4.473 5 - Template:Tassobox/Colore\n 2.23% 3.501 1 - Template:Tassobox/Categoria\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Amanita phalloides\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Amanita phalloides"},{"id":"wk-15","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1087.5,"end":1117.5},"art":"Amanita muscaria","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n\n<p>L'<b>ovolo malefico</b> (<i><b>Amanita muscaria</b></i> <small>(L.) Lam., 1783</small>) è uno dei funghi velenosi più appariscenti del bosco.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1226\nCached time: 20160517095242\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.083 seconds\nReal time usage: 0.125 seconds\nPreprocessor visited node count: 737/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 11949/2097152 bytes\nTemplate argument size: 2856/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 12/40\nExpensive parser function count: 3/500\nLua time usage: 0.014/10.000 seconds\nLua memory usage: 823 KB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 87.314 1 - -total\n 71.25% 62.207 1 - Template:Tassobox\n 37.04% 32.344 1 - Template:En\n 34.34% 29.986 2 - Template:Lingue\n 19.63% 17.138 1 - Template:F\n 16.91% 14.761 1 - Template:Avviso\n 8.57% 7.487 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 7.32% 6.391 1 - Template:Categorie_avviso\n 5.93% 5.180 1 - Template:Micomorfobox\n 3.43% 2.992 4 - Template:Tassobox/Colore\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Amanita muscaria\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Amanita muscaria"},{"id":"wk-16","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1129.4,"end":1159.4},"art":"Amanita muscaria var. aureola","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p><b><i>Amanita muscaria</i> var. aureola</b> <small>(Kalchbr.) Quél., 1886</small> è un fungo basidiomicete della famiglia delle Amanitaceae.</p>\n<p>Si distingue dall'<i>Amanita muscaria</i> per il cappello arancione senza verruche, la volva dissociata in frammenti quasi anulari e poco aderente al bulbo.<br>\nQuesta variante si è rivelata particolarmente pericolosa perché spesso confusa dai più inesperti con <i>Amanita caesarea</i> per via del cappello aranciato e privo di verruche bianche.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1192\nCached time: 20160517095243\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.073 seconds\nReal time usage: 0.095 seconds\nPreprocessor visited node count: 516/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 6721/2097152 bytes\nTemplate argument size: 872/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.004/10.000 seconds\nLua memory usage: 499 KB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 1-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 58.245 1 - -total\n 89.67% 52.228 1 - Template:Tassobox\n 10.10% 5.881 1 - Template:Micomorfobox\n 9.97% 5.806 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 5.66% 3.295 4 - Template:Tassobox/Colore\n 4.91% 2.858 1 - Template:Tassobox/Categoria\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Amanita muscaria var. aureola\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Amanita muscaria var. aureola"},{"id":"wk-17","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1169.2,"end":1199.2},"art":"Cortinarius orellanus","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n\n<p><b><i>Cortinarius orellanus</i> Fr.</b> in Bidaud, Henry, Moënne-Loccoz &amp; Reumaux, Epicrisis Systematis Mycologici (Upsaliae): 288 (1838).</p>\n<p>Il <b>Cortinarius orellanus</b> è un fungo <b>mortale</b> tardo autunnale, un po' raro in Italia ma fedele ai luoghi di crescita.<br>\nConsiderato alcune decadi fa un fungo commestibile, si è rivelato solo di recente una specie mortale a causa di un avvelenamento di massa verificatosi in Polonia che ha causato numerosi decessi; ciò ha permesso di scoprire la tossina in esso contenuta (Orellanina) i cui effetti sui reni si manifestano anche dopo 14 giorni di incubazione.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1145\nCached time: 20160517095247\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.088 seconds\nReal time usage: 0.130 seconds\nPreprocessor visited node count: 517/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 7319/2097152 bytes\nTemplate argument size: 970/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 76.601 1 - -total\n 79.91% 61.211 1 - Template:Tassobox\n 16.27% 12.461 3 - Template:Tassobox/Colore\n 14.64% 11.218 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 10.80% 8.273 1 - Template:Micomorfobox\n 10.43% 7.991 1 - Template:Tassobox/Categoria\n 8.96% 6.861 1 - Template:Disclaimer\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Cortinarius orellanus\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Cortinarius orellanus"},{"id":"wk-18","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1209.4,"end":1239.4},"art":"Lucrezia Borgia","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/8d/Lucrezia_Borgia.jpg/258px-Lucrezia_Borgia.jpg\"></div><br><div>\n\n<p><b>Lucrezia Borgia</b> (Subiaco, 18 aprile 1480 – Ferrara, 24 giugno 1519) figlia illegittima del cardinale Roderic Llançol de Borja (più tardi divenuto Papa Alessandro VI), fu una delle figure femminili più controverse del Rinascimento italiano.</p>\n<p>Fin dagli undici anni fu soggetta alla politica matrimoniale collegata alle ambizioni politiche prima del padre e poi del fratello Cesare Borgia. Quando il padre ascese al soglio pontificio la dette inizialmente in sposa a Giovanni Sforza, signore di Pesaro, ma pochi anni dopo, in seguito all'annullamento del matrimonio, Lucrezia sposò Alfonso d'Aragona, figlio illegittimo di Alfonso II di Napoli. Un ulteriore cambiamento delle alleanze, che avvicinò i Borgia al partito filofrancese, portò all'assassinio di Alfonso, su ordine di Cesare.</p>\n<p>Dopo un breve periodo di lutto trascorso a Nepi con il figlio avuto da Alfonso, Lucrezia partecipò attivamente alle trattative per le sue terze nozze, quelle con Alfonso d'Este, primogenito di Ercole duca di Ferrara, il quale dovette, pur riluttante, accettarla in sposa. Alla corte estense Lucrezia fece dimenticare la sua origine di figlia illegittima del papa, i suoi due falliti matrimoni e tutto il suo passato burrascoso; infatti, grazie alla sua bellezza e alla sua intelligenza, si fece ben volere sia dalla nuova famiglia sia dalla popolazione ferrarese.</p>\n<p>Perfetta castellana rinascimentale, acquistò la fama di abile politica e accorta diplomatica, tanto che il marito arrivò ad affidarle la conduzione politica e amministrativa del ducato quando doveva assentarsi da Ferrara. Fu anche un'attiva mecenate, accogliendo a corte poeti e umanisti come Ludovico Ariosto, Pietro Bembo, Gian Giorgio Trissino e Ercole Strozzi.</p>\n<p>Dal 1512, per le sventure che colpirono lei e la casa ferrarese, Lucrezia iniziò a indossare il cilicio, s'iscrisse al Terz'ordine francescano, si legò ai seguaci di San Bernardino da Siena e di Santa Caterina e fondò il Monte di Pietà di Ferrara per soccorrere i poveri. Morì nel 1519, a trentanove anni, per complicazioni dovute ad un parto.</p>\n<p>La figura di Lucrezia ha assunto diverse sfumature nel corso dei periodi storici. Per una certa storiografia, soprattutto ottocentesca, i Borgia hanno finito per incarnare il simbolo della spietata politica machiavellica e la corruzione sessuale attribuita ai papi rinascimentali. La stessa reputazione di Lucrezia si offuscò in seguito all'accusa di incesto, rivolta da Giovanni Sforza alla famiglia della moglie, a cui si aggiunse in seguito la fama di avvelenatrice, dovuta in particolare alla tragedia omonima di Hugo, musicata in seguito da Donizetti: in questo modo la figura di Lucrezia venne associata a quella di <i>femme fatale</i> partecipe dei crimini commessi dalla propria famiglia.</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1208\nCached time: 20160517095257\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.152 seconds\nReal time usage: 0.199 seconds\nPreprocessor visited node count: 791/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 7935/2097152 bytes\nTemplate argument size: 3462/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 10/40\nExpensive parser function count: 10/500\nLua time usage: 0.067/10.000 seconds\nLua memory usage: 2.24 MB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 1-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 180.340 1 - -total\n 50.94% 91.861 1 - Template:Bio\n 13.70% 24.705 1 - Template:Nota_disambigua\n 12.96% 23.373 1 - Template:Monarca\n 11.23% 20.249 1 - Template:Str_find\n 5.53% 9.980 1 - Template:Box_immagine\n 4.06% 7.323 10 - Template:Cita\n 3.94% 7.102 1 - Template:Immagine_sinottico\n 3.19% 5.760 6 - Template:Monarca/Titolo\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Lucrezia Borgia\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Lucrezia Borgia"},{"id":"wk-19","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1308.5,"end":1338.5},"art":"Boletus satanas","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/51/Information-silk.svg/16px-Information-silk.svg.png\"></div><br><div>\n\n<p>Il <i><b>Boletus satanas</b></i> <small>Lenz, 1831</small>, chiamato comunemente <b>porcino malefico</b> per il rischio di confusione con l'edule <i>Boletus edulis</i>, è un fungo tossico della famiglia delle Boletaceae.</p>\n\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1190\nCached time: 20160517095333\nCache expiry: 2592000\nDynamic content: false\nCPU time usage: 0.097 seconds\nReal time usage: 0.137 seconds\nPreprocessor visited node count: 596/1000000\nPreprocessor generated node count: 0/1500000\nPost‐expand include size: 7658/2097152 bytes\nTemplate argument size: 880/2097152 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.025/10.000 seconds\nLua memory usage: 1.48 MB/50 MB\nNumber of Wikibase entities loaded: 0-->\n\n<!-- \nTransclusion expansion time report (%,ms,calls,template)\n100.00% 123.493 1 - -total\n 50.26% 62.067 1 - Template:Indexfungorum\n 47.79% 59.022 1 - Template:Cita_testo\n 23.23% 28.690 1 - Template:Tassobox\n 6.06% 7.482 1 - Template:Str_prima\n 6.03% 7.445 1 - Template:Come_leggere_il_tassobox\n 4.19% 5.175 1 - Template:Micomorfobox\n 3.87% 4.778 4 - Template:Tassobox/Colore\n 3.58% 4.417 1 - Template:Tassobox/Categoria\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Boletus satanas\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Boletus satanas"},{"id":"tx-20","pos":{"top":5,"left":96},"time":{"start":1350.8,"end":1380.8},"title":"Ispettorati micologici in Italia","text":"&lt;p&gt;Ispettorati micologici in italia&lt;/p&gt;\n\n&lt;p&gt;&lt;a href=\"http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_1178_listaFile_itemName_0_file.pdf\" target=\"_blank\"&gt;Continua a leggere...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;\n","art":"Amanita muscaria var. aureola"}]}
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