{"video":[],"contents":[{"id":"gm-0","pos":{"top":"16","left":"91"},"time":{"start":23,"end":53},"zoom":12,"mapType":"roadmap","ind":"Via Bellini, 8, 98050 Lingua ME, Italia","loc":{"lat":"38.54","lng":"14.86"}},{"id":"wk-1","pos":{"top":"12","left":"93"},"time":{"start":121,"end":151},"art":"Isola di Salina","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/18/Lisola_di_Salina_vista_da_Lipari.jpg/280px-Lisola_di_Salina_vista_da_Lipari.jpg\"></div><br><div>\n\n\n<p><b>Salina</b> (in siciliano <i>Salina</i>) è un'isola dell'Italia, appartenente all'arcipelago delle isole Eolie, in Sicilia.</p>\n<p>Misura 26,4 km² ed è la seconda per estensione e per popolazione dopo Lipari. È divisa in tre comuni della provincia di Messina: Santa Marina, Malfa e Leni (fino al 1909 il comune era unico) e conta complessivamente circa 2.300 abitanti. Formata da sei antichi vulcani, possiede il primo e terzo rilievo più alto dell'arcipelago: il monte \"Fossa delle Felci\", 962 m e il \"Monte dei Porri\", 860 m, che conservano la tipica forma conica. Da questi due vulcani spenti, visti da nord-est, deriva il suo antico nome greco antico Διδύμη, <i>Didỳmē</i> (da δίδυμος, <i>dìdymos</i>, \"gemello\"). L'attuale nome deriva invece da un laghetto presente nella frazione di Lingua del Comune di S. Marina di Salina, dal quale si estraeva il sale.</p>\n<p>Dagli scavi sono emersi insediamenti risalenti all'età del bronzo e un'alternanza di periodi di completo abbandono con altri di forte sviluppo. Ritrovamenti presso Santa Marina mostrano un notevole insediamento attorno al IV secolo a.C. Attorno al VII secolo d.C. Salina fu una delle Eolie più popolate, perché i vulcani di Lipari erano in attività. Le invasioni arabe la resero deserta finché, attorno al XVII secolo, tornò a popolarsi.</p>\n<p>Salina è l'isola più fertile delle Eolie e ricca d'acqua; vi si coltivano uve pregiate dalle quali si ricava la \"Malvasia delle Lipari\", un vino di sapore dolce, e capperi che sono esportati in tutto il mondo. Un'altra importante risorsa per l'isola è il turismo.</p>\n<p>Nel 1980 è stato istituito il parco regionale di Salina e nel 1981 la riserva naturale dei due monti.</p>\n<p>È stata il set de <i>Il postino</i> (1994), l'ultimo film interpretato da Massimo Troisi.</p>\n<p>Dal 2007 è sede del SalinaDocFest, festival internazionale del documentario narrativo.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1191\nCPU time usage: 0.440 seconds\nReal time usage: 0.518 seconds\nPreprocessor visited node count: 2249/1000000\nPreprocessor generated node count: 17829/1500000\nPost‐expand include size: 27165/2048000 bytes\nTemplate argument size: 3313/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 17/40\nExpensive parser function count: 6/500\nLua time usage: 0.015s\nLua memory usage: 490 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Isola di Salina\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Isola di Salina"},{"id":"tx-2","pos":{"top":12,"left":94},"time":{"start":225,"end":255},"title":"Riserva Naturale Le Montagne delle Felci e dei Porri (Salina)","text":"<p>Tipologia: Riserva Naturale Regionale Orientata istituita con D.A.R.T.A. 14 marzo 1984 n. 87 <br />\nRegione: Sicilia <br />\nProvincia: Messina</p>\n\n<p>La Riserva Naturale Regionale Orientata Le Montagne delle Felci e dei Porri tutela un'area di 1.079 ettari sull'isola vulcanica di Salina, nell'arcipelago delle Eolie (comuni di leni, Malfa e Santa Marina Salina).</p>\n\n<p><img alt=\"Montagna delle Felci\" src=\"http://www.agraria.org/parchi/sicilia/lemontagnedellefelci.jpg\" style=\"height:429px; width:600px\" />Montagna delle Felci - Riserva Naturale Le Montagne delle Felci e dei Porri (foto<a href=\"http://www.villalavinia.org/\" target=\"_blank\">www.villalavinia.org</a>)</p>\n\n<p><a href=\"http://www.agraria.org/parchi/sicilia/lemontagnedellefelci.htm\">Continua a leggere...</a></p>\n\n<p> </p>\n"},{"id":"wk-3","pos":{"top":"13","left":"93"},"time":{"start":468,"end":498},"art":"Calogero Giallanza","lang":"it","wiki":"<div>\n<p><b>Calogero Giallanza</b> (Naso, 26 luglio 1967) è un flautista italiano.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1194\nCPU time usage: 0.256 seconds\nReal time usage: 0.287 seconds\nPreprocessor visited node count: 1678/1000000\nPreprocessor generated node count: 20394/1500000\nPost‐expand include size: 1664/2048000 bytes\nTemplate argument size: 681/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 16/40\nExpensive parser function count: 7/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Calogero Giallanza\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Calogero Giallanza"},{"id":"wk-4","pos":{"top":12,"left":91},"time":{"start":646.4,"end":676},"art":"Malvasia","lang":"it","wiki":"<div>\n\n\n<p><b>Malvasia</b> è un termine con il quale vengono indicati numerosi vitigni, per cui è anche appropriato parlare di \"Malvasie\". Alcuni di questi si differenziano notevolmente tra loro per morfologia delle piante, colore, sapore e composizione biochimica del frutto, precocità di maturazione, produttività ed attitudine alla vinificazione.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nPreprocessor visited node count: 153/1000000\nPreprocessor generated node count: 1469/1500000\nPost‐expand include size: 2830/2048000 bytes\nTemplate argument size: 902/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 10/40\nExpensive parser function count: 3/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Malvasia\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Malvasia"},{"id":"wk-5","pos":{"top":"13","left":"92"},"time":{"start":728.7,"end":758},"art":"Eolo","lang":"it","wiki":"<div>\n\n<p><b>Eolo</b> è un personaggio della mitologia greca, indicato come il re dei venti. Nato mortale, divenne poi dio.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nPreprocessor visited node count: 21/1000000\nPreprocessor generated node count: 193/1500000\nPost‐expand include size: 347/2048000 bytes\nTemplate argument size: 100/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 3/40\nExpensive parser function count: 0/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Eolo\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Eolo"},{"id":"wk-6","pos":{"top":"13","left":"92"},"time":{"start":761.4,"end":791},"art":"Poseidone","lang":"it","wiki":"<div style=\"float:left;margin-right:10px\"><img src=\"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b4/0036MAN_Poseidon.jpg/188px-0036MAN_Poseidon.jpg\"></div><br><div>\n\n\n<p><b>Poseidone</b> o <b>Posidone</b> (in greco <b>Ποσειδῶν</b>) è il dio del mare e dei terremoti nella mitologia greca e nella religione greca. Figlio di Crono e fratello di Zeus, Ade, Era, Estia e Demetra è uno dei dodici dei dell'Olimpo. La sua consorte è la Nereide Anfitrite e da lei ha avuto un figlio, Tritone, mezzo uomo mezzo pesce.</p>\n<p>I simboli del dio sono il tridente e suoi animali sacri, il cavallo (creato da lui dalle onde del mare) e il delfino. Suo epiteto ricorrente è <i>Scuotitore della terra</i> (sinonimi <i>Enosìctono</i> o <i>Enosigeo</i> (latino: <i>Ennosigaeum</i>; greco: <span lang=\"grc\" class=\"polytonic\" xml:lang=\"grc\">Ἐ(ν)νοσίγαιος</span>), causa dei terremoti.</p>\n<p>Divinità simili a Poseidone del mondo antico furono Rodon nella religione illirica, Nethuns nella religione etrusca e il suo corrispondente nome Nettuno in quella romana.</p>\n<p>In suo onore venivano celebrati i giochi Istmici.<br>\n</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1128\nCPU time usage: 0.276 seconds\nReal time usage: 0.320 seconds\nPreprocessor visited node count: 252/1000000\nPreprocessor generated node count: 1725/1500000\nPost‐expand include size: 4370/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1275/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.017s\nLua memory usage: 802 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Poseidone\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Poseidone"},{"id":"wk-7","pos":{"top":17,"left":91},"time":{"start":937.6,"end":967},"art":"Siringa_(mitologia)","lang":"it","wiki":"<div>\n\n\n<p><b>Siringa</b> era una ninfa amadriade dell'Arcadia.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1197\nCPU time usage: 0.464 seconds\nReal time usage: 0.499 seconds\nPreprocessor visited node count: 4082/1000000\nPreprocessor generated node count: 11481/1500000\nPost‐expand include size: 4925/2048000 bytes\nTemplate argument size: 1639/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 10/40\nExpensive parser function count: 4/500\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Siringa (mitologia)\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Siringa (mitologia)"},{"id":"wk-8","pos":{"top":16,"left":91},"time":{"start":1230.2,"end":1260},"art":"Delfino","lang":"it","wiki":"<div>\n\n<p>Con il termine <b>delfino</b> si indica comunemente un gruppo parafiletico di mammiferi marini appartenenti all'ordine degli Odontoceti e che raggruppa le famiglie Delphinidae (delfini oceanici) e Platanistoidea (delfini di fiume), i cui membri generalmente sono di piccole dimensioni.</p>\n<p>Il termine <i>delfino</i> talvolta viene utilizzato per riferirsi particolarmente alle specie più conosciute: il tursiope ed il delfino comune.</p>\n<p>Anche il narvalo e il beluga vengono occasionalmente chiamati delfini, pur essendo classificati nella famiglia Monodontidae. Sono state classificate quasi 40 specie di delfino suddivise in 17 generi. Variano in dimensione da 1.2 m e 40 kg (<i>Cephalorhynchus hectori maui</i>) a 9.5 m e 6 tonnellate (orca). La maggior parte delle specie pesano da 50 a 200 kg.</p>\n<p>La parola <i>delfino</i> deriva dal greco δελφίς (<i>delphís</i>), <i>delfino</i>, termine derivato da δελφύς (<i>delphýs</i>), <i>utero</i>.</p>\n\n\n<!-- \nNewPP limit report\nParsed by mw1146\nCPU time usage: 0.116 seconds\nReal time usage: 0.136 seconds\nPreprocessor visited node count: 38/1000000\nPreprocessor generated node count: 347/1500000\nPost‐expand include size: 347/2048000 bytes\nTemplate argument size: 9/2048000 bytes\nHighest expansion depth: 8/40\nExpensive parser function count: 0/500\nLua time usage: 0.004s\nLua memory usage: 480 KB\n-->\n</div><a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Delfino\" target=\"_blank\">Continua a leggere..</a>","title":"Delfino"}]}
thumbnail
Questo documentario è visibile solo in streaming
 

Youdoc per Lipu

Le tue playlist

In questa area puoi vedere tutti i video che hai memorizzato e che ti sono piaciuti e puoi creare playlist personali.
Per accedere a questa area registrati.
Realizzato grazie al contributo del POR FESR Regione Lazio 2007-2013 – Asse I – Avviso Pubblico "Insieme x Vincere" – Prot. Domanda n.SVLAZ-SU-2012-1038 – Codice CUP n. F84E14000930007 e Avviso pubblico per la presentazione di progetti di innovazione delle micro e piccole imprese - Prot. FILAS-MI-2011-1343 del 3/8/2012 – CUP F87I1200233007
Sponsor